Oliena, uno studio boccia gli interventi a Su Gologone
Si conclude il monitoraggio della sorgente fatto da un team Carta: «L’analisi dimostra che la fonte non si deve toccare»
OLIENA. Un recente approfondimento condotto sull’evoluzione dei livelli idrici della sorgente carsica di Su Gologone esclude categoricamente qualsiasi possibile intervento sul sito.
Si mette la parola fine, dunque, ad un dibattito, che ha animato l’attualità politica recente, rimandando al mittente con un autorevole parere negativo pianificazioni e simulazioni presentate all’opinione pubblica come possibili soluzioni ai gravi problemi di approvvigionamento, registrati dalle Baronie.
Il monitoraggio, portato avanti da un team di esperti negli anni 2013 e 2014, presentato pochi giorni fa, a firma di Francesco Murgia, rappresentante della Commissione idrogeologia della Sardegna, e di Giovanni Badino, docente dell’università di Torino, passa in rassegna il complesso acquifero del Supramonte, soffermandosi, in particolare, sulla valutazione e sulla valorizzazione dei differenti mutamenti, riscontrati in coincidenza con la sorgente di Su Gologone e le sue immediate pertinenze, nei periodi di penuria della risorsa idrica, come nel mese di ottobre. In altre parole, «l’esame dei dati era indirizzato principalmente alla verifica delle modalità di deflusso delle acque di piena nel sistema di Su Bentu ed alla definizione delle direzioni di drenaggio dalle aree sotterranee».
Ebbene, a conclusione degli approfondimenti menzionati, i rilievi, messi nero su bianco, sembrano esprimere un concetto molto chiaro.
I valori riscontrati, «indici dell'estrema criticità idrodinamica dell'acquifero carsico in fase di magra, consentono di escludere la possibilità che si possa alterare artificialmente il livello piezometrico (livello di pressione su una massa fluida) in sorgente senza alterare, conseguentemente, il naturale deflusso delle acque».
«Il dato inequivocabile, che viene fuori – commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Oliena, Valentino Carta – descrive una condizione di particolare fragilità del sistema, di autoregolazione naturale e spontanea. Un equilibrio precario, che se modificato, potrebbe registrare danni irreparabili».
«Chi – continua l’assessore – dalle stanze della Regione, pensa, allora, di realizzare scavi e trivellamenti o ipotizza soluzioni o sistemi di pompaggio, installati a monte della sorgente di Su Gologone, dovrebbe leggere questo studio, condotto da tecnici di indubbio valore e professionalità. Uno studio serio e puntuale, che ci consegna oggi la conferma di quanto rischiose siano certe scelte» prosegue l’esponente democratico.
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