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Nuoro

Orosei, via libera definitivo al Puc

di Cecilia Fontanesi
Orosei, via libera definitivo al Puc

Il consiglio comunale approva le ultime prescrizioni fatte dalla Regione

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OROSEI. Durante l’ultima seduta, il consiglio comunale ha deliberato favorevolmente all’unanimità sul recepimento delle prescrizioni fatte dalla Regione per il piano urbanistico comunale, che lo scorso 8 marzo il comitato tecnico regionale per l’urbanistica ha affermato essere adeguato al piano paesaggistico regionale e al piano di assetto idrogeologico.

La deliberazione era l’ultimo tassello mancante per la conclusione del lungo iter burocratico che porta all’approvazione definitiva del Piano di Orosei: uno dei pochi comuni in tutta la Sardegna ad avere concluso le procedure. Verificato il recepimento delle prescrizioni infatti il piano sarà finalmente pubblicato.

«L’approvazione definitiva del Puc rappresenta una grande svolta per l’economia del paese, legata ai nuovi piani di lottizzazione» le dichiarazione del sindaco Franco Mula. Le prescrizioni più rilevanti riguardano l’area di Fuile Mare a cui è stata ridotta la volumetria edificabile, e l’area di Su Mutrucone in cui sarà possibile edificare opere di riqualificazione ambientale e paesaggistica. Il consiglio comunale era convocato in prima seduta giovedì 31, ma mancava il numero legale per deliberare sul recepimento delle prescrizioni. Avant’ieri, invece, minoranza e maggioranza hanno espresso all’unanimità la loro approvazione. Tante le persone presenti all’interno della sala consiliare.

All’ordine del giorno, oltre il piano urbanistico, gli usi civici. Presente all’incontro il consigliere regionale Pietro Pittalis che ha illustrato l’emendamento, presentato con il consigliere regionale Roberto Deriu, che apre la strada alla soluzione definitiva sul caso dei terreni gravati da uso civico. I consiglieri regionali sono stati ringraziati pubblicamente dal sindaco Mula. Attualmente sono circa 1500, gli ettari di terreno gravati da uso civico all’interno del territorio comunale, Sos Alinos e Cala Liberotto per la stragrande maggioranza. Secondo l’emendamento in questione i terreni, indicati dal Comune, in cui è possibile con le dovute verifiche affermare che abbiano perso ormai da tempo la destinazione funzionale di origine, possono con le dovute procedure essere sgravati dal regime demaniale di uso civico.

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