Una rassegna sulla zuppa di finocchietti
SILANUS. Fervono i preparativi per la prima edizione della rassegna dedicata alla zuppa dei finocchietti selvatici in programma per domenica 10 aprile a Silanus. I dirigenti della Pro loco sono al...
SILANUS. Fervono i preparativi per la prima edizione della rassegna dedicata alla zuppa dei finocchietti selvatici in programma per domenica 10 aprile a Silanus. I dirigenti della Pro loco sono al lavoro per allestire una manifestazione di richiamo che oltre alla degustazione di questo piatto tipico prevede anche intrattenimenti vari. Il 10 aprile, in Piazza Carraghentu, negli stand espositivi e si potrà gustare su frenugu a suppa. A preparare la specialità lavoreranno i rioni storici del paese in una sorta di competizione per il piatto migliore.
La zuppa di finocchi è un piatto legato alla tradizione contadina che la Pro loco intende recuperare. La manifestazione inizierà a metà mattinata con la preparazione della zuppa. Alle 13:00, in Piazza dei Mille, verranno allestiti gli stand per la degustazione. Il programma della giornata prevede anche una serie di iniziative di musica e svago. Nel pomeriggio si terranno il torneo di bardufula (trottole), la gara di salto alla corda a squadre e un torneo di morra per ragazzi da 10 a 16 anni. La giornata si concluderà con balli in piazza accompagnati dal suonatore di organetto. In vista della sagra i soci della Pro loco e le squadre rionali coinvolte nell’iniziativa in questi giorni raccoglieranno i finocchietti selvatici che in questo periodo sono al punto giusto di maturazione. La zuppa viene confezionata con strati di finocchietti, formaggi molli, “pane tundu”, cubetti di lardo, formaggio grattugiato e un filo di olio di oliva. È piatto sostanzioso da accompagnare obbligatoriamente con vino rosso. «Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione – dicono i dirigenti della Pro loco – il paese accoglierà nel migliore dei modi tutti i visitatori che parteciperanno. L’obiettivo è di valorizzare un piatto tipico e di recuperare i giochi del passato caduti nel dimenticatoio».
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