Omicidio di Fonni, sì all’abbreviato per Stefano Maloccu
NUORO. Stefano Maloccu, 73 anni, conosciuto a Fonni con il soprannome di “Anchedda”, l’ex fotografo che nel giugno scorso ha ucciso, per un garage conteso, il compaesano Mario Tronci, 65 anni, ieri è...
NUORO. Stefano Maloccu, 73 anni, conosciuto a Fonni con il soprannome di “Anchedda”, l’ex fotografo che nel giugno scorso ha ucciso, per un garage conteso, il compaesano Mario Tronci, 65 anni, ieri è stato ammesso dal gup Mauro Pusceddu al rito abbreviato. L’udienza di discussione è stata fissata per il prossimo 21 aprile. Nulla da fare invece per la richiesta dell’avvocato dell’imputato, Ubio Dolfi, di sottoporre Maloccu a una perizia per accertare la sua capacità di intendere e di volere al momento del fatto. Il giudice, infatti, ha rigettato la richiesta di un rito abbreviato condizionato all’espletamento della perizia. Nessuno dei familiari della vittima si è costituto parte civile.
L’omicidio di Mario Tronci, residente da tempo a Sassari, aveva suscitato molto scalpore a Fonni. Tra l’assassino e la vittima da tempo c’erano attriti legati a un garage conteso. La famiglia Tronci aveva infatti concesso a Maloccu di utilizzare un magazzino nella loro palazzina. Stefano Maloccu, però, se ne era appropriato e ne era nata una lite finita nelle aule del tribunale e che era durata quasi due decenni. Qualche giorno prima dell’omicidio, l’ufficiale giudiziario si era presentato a casa di Maloccu per rendere esecutiva la sentenza che restituiva definitivamente il garage ai Tronci. A quel punto Stefano Maloccu aveva perso la testa. Rimasto chiuso in casa tutto il giorno. Poi, nel pomeriggio, ha sentito il rumore della saracinesca, è uscito a vedere chi fosse e ha incrociato Mario Tronci. In quel momento è scattata la follia. Tra i due non c’è stato neanche uno scambio di parole. Maloccu pensava solo alla vendetta. È rientrato a casa, ha preso dall’armadietto blindato dove custodiva fucili e pistole un revolver Walther 7,65 e ha atteso in silenzio il momento buono per uccidere. Quando ha sentito la serranda del garage abbassarsi, l’assassino si è appostato dietro il portone, si è avvicinato a Tronci e ha sparato, a bruciapelo. Il primo colpo alla spalla destra, il secondo alla tempia. Mario Tronci è morto sul colpo. Quello mortale è stato il colpo alla testa. Dopo la spietata esecuzione Stefano Maloccu è rientrato in casa e ha chiuso la porta. Quando gli agenti sono andati a prenderlo non ha opposto resistenza e ha confessato il delitto. Come se si fosse tolto un peso. (g.z.)
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