La Nuova Sardegna

Nuoro

Il convegno

Nuove ombre sul delitto Moro

di Stefania Vatieri
Nuove ombre sul delitto Moro

Fioroni (Pd) ha presentato i risultati della commissione d’inchiesta

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NUORO. Un incontro che ha messo in luce dettagli inquietanti e rivelazioni importanti sul sequestro e la morte di Aldo Moro, avvenuti dal 16 marzo al 9 maggio del 1978, quasi 38 anni fa. Una vicenda atroce, che ancora oggi conserva inquietanti misteri rievocati ieri mattina nell'auditorium della biblioteca Satta dall'onorevole Giuseppe Fioroni, ex ministro dell’Istruzione e deputato del Partito Democratico, alla guida dall'autunno del 2014 della commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda di Aldo Moro. A mettere luce ai primi misteri anche alcuni componenti della commissione d'inchiesta presenti all'incontro di ieri mattina : i senatori Giuseppe Luigi Cucca, Luigi Manconi, Miguel Gotor e l'onorevole Caterina Pes, che hanno svelato alla platea alcuni dettagli del rapporto parziale — pubblicato il 10 dicembre scorso alla Camera nel bollettino delle giunte e delle commissioni — dal quale emergono nuovi elementi sufficienti per far ammettere l'importanza di una nuova inchiesta parlamentare, più volte criticata. «Ho studiato il caso Moro per ben 10 anni – ha spiegato il senatore Gotor – . Ho scritto due libri su questo caso, uno è la raccolta delle lettere scritte da Moro durante il suo sequestro, e vi posso assicurare che lui non venne imprigionato nel tugurio che tutti conosciamo. Moro aveva a disposizione un tavolo ampio dove comodamente poteva scrivere e confrontare ciò che scriveva con altri documenti. Inoltre, quando è stato trovato morto, il suo cadavere presentava chiari segnali di una igiene personale impeccabile : le unghie perfettamente tagliate e pulite così come il resto del corpo». Ma a rendere ancora più interessante l'inchiesta sono i documenti dei servizi segreti italiani definiti di «notevole interesse», acquisiti dalla commissione e riguardanti un'operazione terroristica di notevole portata programmata da terroristi europei che poteva coinvolgere l'Italia. Moro, che certo non mancava di lunga e autorevole esperienza di governo, aveva probabilmente saputo qualcosa, sospettando su possibili collegamenti internazionali delle brigate rosse. La commissione dovrà concludere entro il 2016, i suoi lavori che sono condotti, così come prescrive l'art.82 della Costituzione, « con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria». All'incontro, che si è svolto nel centenario della nascita di Aldo Moro, hanno partecipato il vice questore vicario di Nuoro, Giusy Stellino, il capitano dei carabinieri Gianluca Graziani e il tenente della guardia di Finanza Alessandro Bongiorno.

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