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Prezzo del latte e premi Ue, mercoledì Coldiretti in piazza

NUORO. Pastori e gli agricoltori in piazza mercoledì prossimo a Pratosardo. La manifestazione è stata organizzata dalla Coldiretti che protesta per i mancati pagamenti dei premi comunitari e per il...

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NUORO. Pastori e gli agricoltori in piazza mercoledì prossimo a Pratosardo. La manifestazione è stata organizzata dalla Coldiretti che protesta per i mancati pagamenti dei premi comunitari e per il prezzo del latte. La decisione è stata presa da dirigenti e soci alla fine del primo ciclo di incontri nel territorio.

«È da tempo che denunciamo lo stato di malessere che si vive in campagna – spiega il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra – e durante gli incontri di questi giorni con i nostri soci è emerso ancora con maggiore evidenza. Come Coldiretti abbiamo cercato la via della mediazione e del dialogo per cercare di arrivare nel minor tempo possibile alla soluzione dei mancati pagamenti dei premi comunitari, trovandoci davanti un muro di gomma, anzi riscontrando negligenze anche negli uffici sardi di Argea dove si istruiscono le migliaia di pratiche delle imprese agricole a passo di lumaca».

A portare i pastori e gli agricoltori in piazza, oltre ai mancati pagamenti è anche il prezzo del latte.

«Lo stiamo denunciando da tempo – ricorda il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu – la riduzione del prezzo del latte è ingiustificata e comunque non supportata dai dati che possano confermare le chiacchiere di chi ha solo interesse a creare allarmismi ed abbassare il prezzo».

«Quattro anni fa il Pecorino romano era venduto a 5,80 euro al chilogrammo – evidenzia il direttore Coldiretti Alessandro Serra – e il latte pagato a 80 centesimi al litro al pastore. Oggi che il Romano conferma prezzi record (8,50 euro al kg) si paga il latte a 90 centesimi con la minaccia di volerlo ancora abbassare».

«Quella di mercoledì prossimo – annuncia ancora il presidente Coldiretti, Simone Cualbu – è solo una prima dimostrazione che fa seguito alla manifestazione di Tempio dei giorni scorsi. La speranza è che il messaggio arrivi e faccia ricredere chi fa orecchie da mercante altrimenti siamo determinati a portare avanti le nostra ragioni scendendo in piazza in tutte le province, fino ad azioni più eclatanti», conclude Cualbu a nome della Coldiretti provinciale.

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