La Nuova Sardegna

Nuoro

«Omicidi stradali, legge giusta»

di Valeria Gianoglio
«Omicidi stradali, legge giusta»

In biblioteca si fa il punto sulla nuova norma che ha inasprito le pene per gli incidenti mortali

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NUORO. Incidenti mortali in calo negli ultimi anni – nella sola provincia di Nuoro nel biennio 2014-2015 sono stati 24 – ma ognuno di essi continua a pesare in modo consistente sul bilancio dello Stato: ogni morte sull’asfalto, infatti, al di là del suo carico di dolore profondo e famiglie spezzate, ha anche un costo sociale medio di un milione e 503mila euro. E in Sardegna, sempre restando all’ultimo biennio e ai dati raccolti dal comandante regionale della polizia stradale, Giuseppe Gargiulo, gli incidenti mortali continuano comunque a registrare numeri consistenti: 189 morti tra il 2014 e il 2015, 154 feriti, 280 auto coinvolte.

Il tema, insomma, anche nell’isola e nel Nuorese resta purtroppo decisamente caldo e ieri mattina è stato al centro di un convegno affollatissimo organizzato dall’ordine forense nuorese presieduto da Roberto Corrias. Durante l’incontro si è parlato in particolare della nuova legge, recentemente approvata, che ha introdotto il reato di “omicidio stradale” e ha inasprito le pene soprattutto per chi provoca un incidente mentre è ubriaco al volante.

«Questa legge ha avuto un iter travagliato e ben cinque letture tra Camera e Senato – ha raccontato Giuseppe Luigi Cucca, avvocato nuorese e relatore della stessa norma –ed è un provvedimento che non nasce, come dicono molte critiche, per un fatto di populismo, ma per un fatto di giustizia. Molti provvedimenti, del resto, all’inizio sono stati impopolari ma poi sono serviti per salvare tante vite. Pensiamo al casco e alle cinture di sicurezza. Sono sicuro che avrà un grande effetto deterrente».

«Le leggi repressive, l’insaprimento delle pene e delle sanzioni sono certamente molto utili – ha spiegato, dal canto suo, il comandante regionale della polizia stradale, Giuseppe Gargiulo – e noi confidiamo nel fatto che questa nuova legge possa avere lo stesso effetto che all’inizio ha avuto l’introduzione della patente a punti. Ma ci vorrebbe anche un nuovo articolo: bisognerebbe rendere obbligatoria la scatola nera sui veicoli». «Già dal 2000 abbiamo sollecitato l’introduzione di una legge più severa che fermasse le stragi sulla strada – ha spiegato Mario Pala, dell’associazione vittime della strada – perché queste stragi non sono dovute a fatalità, ma a comportamenti irresponsabili da stroncate. Ci auguriamo che la nuova norma serva a far maturare anche una nuova coscienza». «L’avvocatura – ha precisato il presidente dell’ordine forense nuorese, Roberto Corrias – ha nei confronti di questa norma una posizione molto critica, ma vi era la necessità di un intervento in questa materia, anche se per noi avvocati restano alcune perplessità su alcuni aspetti di questa legge. Per nessun’altro reato colposo, ad esempio, sono previste sanzioni così alte». «Vanno bene le sanzioni – ha commentato il sindaco di Nuoro e avvocato, Andrea Soddu – serve anche un intervento sulla educazione stradale: l’attuale esame di scuola guida, ad esempio, è troppo blando: chi guida deve sapere che ha un’arma in mano».

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