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Caratzas in Otzana, il Comune chiede l’interesse della Regione

Caratzas in Otzana, il Comune chiede l’interesse della Regione

OTTANA. Boes, merdules e filonzana protagonisti della vita etnica e culturale di Ottana non solo a carnevale, ma in tutto l'arco dell'anno, con manifestazioni da tenersi non solo all'interno del...

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OTTANA. Boes, merdules e filonzana protagonisti della vita etnica e culturale di Ottana non solo a carnevale, ma in tutto l'arco dell'anno, con manifestazioni da tenersi non solo all'interno del paese, ma anche oltre i confini dell’isola e, addirittura, oltre oceano. Un obiettivo ambizioso, che l’amministrazione comunale di Ottana vuole raggiungere al più presto, possibilmente entro quest’anno, con il contributo della Regione. Per attivare questo percorso, il Comune, con una delibera della giunta presieduta dal sindaco, Franco Saba, ha chiesto alla giunta regionale che la manifestazione “Caratzas in Otzana 2016” venga inserita tra le manifestazioni di grande interesse pubblico finanziate dalla Regione. Il contributo richiesto è di 108mila e 600 euro. Una parte della manifestazione è già stata realizzata a carnevale, mentre il resto del programma dovrebbe essere realizzato tra maggio e dicembre 2016. Pezzo forte dell'iniziativa è la programmazione di un gemellaggio culturale tra la Sardegna e il Giappone dove le maschere di Ottana e i prodotti dell'isola sono già stati esposti lo scorso anno in occasione del festival degli italiani che si svolge ogni anno nel paese del Sol levante. «In particolare – si legge nella scheda presentata alla Regione – è prevista l’attivazione di un progetto di scambio internazionale sulla cultura tradizionale delle maschere sarde, boes e merdules, e delle tradizioni giapponesi “Kagura”, in collaborazione con l’associazione Sardegna Nishinippon». Il programma prevede anche uno scambio di visite culturali tra delegazioni sarde e giapponesi. Tra i progetti da realizzare figura anche l'allestimento di un museo emozionale dedicato alla figura antropologica della filonzana, la lugubre maschera vestita di nero che fila il destino degli uomini. Uno degli appuntamenti più importanti sarà, infine, quello del 15 agosto che vedrà la sfilata delle maschere etniche in onore degli emigrati di tutta l’isola. Il tutto da realizzare all’interno degli spazi del museo diffuso già attivato a Ottana dallo scorso anno e meta di numerosi visitatori. (f.s.)

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