La Nuova Sardegna

Nuoro

La Caletta, una denuncia sul taglio degli alberi

di Homar Farina
La Caletta, una denuncia sul taglio degli alberi

Un gruppo di residenti protesta: «Nessuna autorizzazione per l’intervento» «A chi davano fastidio? Vigili e Comune non hanno mai dato il via all’operazione»

2 MINUTI DI LETTURA





LA CALETTA. L'intervento di una squadra di operai del comune di Siniscola, che si è concluso con il taglio netto di due alberi ad alto fusto che da circa vent'anni ombreggiavano un tratto del marciapiede lungo un viale de La Caletta, è destinato ad avere un seguito, vista la denuncia sporta da alcuni residenti della zona alla stazione dei carabinieri di Siniscola.

La vicenda , che risale al 6 aprile scorso, si svolge come un normale intervento, così come tanti se ne potrebbero vedere da parte di operai comunali, ma l'abbattimento dei due esemplari di “araucaria”, sul viale che costeggia il canale Vivarelli, ha sollevato l'indignazione da parte di alcuni abitanti della frazione. La quastione si fa ancora più controversa quando i cittadini, che poi hanno firmato la denuncia, cercano di comprendere meglio da chi sia partita l'autorizzazione per l'abbattimento dei fusti.

«Abbiamo dapprima contattato la stazione della polizia municipale e poi il sindaco il quale ci ha riferito che si trattava di una iniziativa non disposta dall'amministrazione». La legge che disciplina lo sviluppo degli spazi verdi urbani, risalente al 2003 e poi integrata nel 2013, è richiamata da Lorenzo Chisu, residente sul viale che conduce al porto turistico, il quale pone una riflessione in merito ai criteri di intervento sugli alberi presenti su suolo pubblico che , dice Chisu, «non si comprende per la tutela di quale altro diritto siano stati sacrificati, oltre a non comprendere chi ne abbia autorizzato il taglio».

Le due araucarie, che non presentavano segni di aggressione parassitaria, erano state acquistate vent'anni fa dagli stessi residenti ed erano col tempo divenuti parte dell'arredo urbano. Anche la possibilità che il taglio sia stato operato per eliminare degli ostacoli sul marciapiede dovuti al rigonfiamento delle radici, lascia aperta qualche perplessità, viste le pessime condizioni del caminamento pedonale su tutta quell'area, che di ostacoli ne evidenzia diversi, nessuno dei quali risulta peraltro segnalato ai passanti.

«Se insidia stradale ci fosse – continua Chisu – si sarebbe dovuto intervenire su quella, cosa che non è stata fatta. La legge dice poi che la manutenzione degli alberi va eseguita conservando il naturale portamento degli stessi. È stato adottato, in questo caso, sottolinea il cittadino, un provvedimento che apparentemente vìola la legge di salvaguardia del verde pubblico e probabilmente vìola anche il percorso normativo di adozione degli atti amministrativi, con una conseguente aggressione all'arredo urbano. Se ci dovesse essere un piano per eliminare tutte le insidie alla viabilità pedonale – conclude Chisu – questo deve rientrare all'interno di una programmazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative