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Nuoro

Ferito un muflone adulto: salvato dalla Forestale

di Francesco Cabras
Ferito un muflone adulto: salvato dalla Forestale

Il bellissimo esemplare notato da un apicoltore in un cespuglio nel Montalbo Soccorso e trasferito in una clinica veterinaria, presto sarà portato a Bonassai

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NUORO. Sarebbe morto di stenti se non fosse stato avvistato e subito soccorso. Un esemplare adulto di muflone è stato salvato dagli agenti della stazione del Corpo forestale di Siniscola grazie alla segnalazione di un apicoltore, Andrea Asara, che si stava recando a controllare le sue arnie nella località di Concas, alle pendici del Montalbo.

Erano circa le 9 e Asara stava percorrendo a piedi una stradina sterrata, quando il muflone gli è passato davanti infilandosi poi in un vicino macchione di lentischio. L’apicoltore si è subito reso conto che l’animale si trovava in difficoltà, data l’andatura troppo lenta. Dopo aver constatato che si era fermato all’interno del folto cespuglio, ha immediatamente allertato il Corpo forestale, sollecitando un intervento urgente. Dopo qualche minuto, gli agenti della stazione di Siniscola sono arrivati nella località di Concas e hanno trovato il muflone ancora fermo dentro il cespuglio, dove l’apicoltore l’aveva segnalato. Grazie anche all’aiuto di Asara, i forestali sono riusciti a tirarlo fuori per poterne verificare le condizioni di salute.

L’esemplare, un maschio di circa 10 anni, era visibilmente smagrito e a malapena si reggeva in piedi sulle zampe. Senza perdere tempo, i forestali hanno deciso di prenderlo e trasportarlo a Olbia nella clinica veterinaria di riferimento. Dopo le analisi fatte dal veterinario Salvatore Natalino Amadori, nel sangue del muflone sono stati riscontrati dei parassiti che ne hanno causato il deperimento.

Il bell’esemplare è stato sottoposto a una flebo e ora rimarrà nella clinica per altri tre o quattro giorni, trascorsi i quali sarà trasportato nel Centro recupero animali selvatici di Bonassai nelle campagne della Nurra. Nella struttura specializzata dell’Ente foreste, l’animale sarà curato e tenuto sotto osservazione per capire se in futuro sarà possibile restituirlo al suo habitat naturale, soprattutto considerata anche l’età avanzata (i maschi del muflone vivono in media 12-13 anni).

Se Andrea Asara non lo avesse trovato e gli agenti subito trasportato nella clinica, il muflone non sarebbe sopravvissuto per più di due-tre ore, come ha accertato il veterinario.

Ogni anno. il Corpo forestale effettua decine di interventi simili, soprattutto per salvare rapaci, ma anche tartarughe e, come in questo caso, mufloni, anche se molto più raramente. Gli animali selvatici sono infatti spesso vittime di avvelenamenti (a causa di bocconi avvelenati disseminati nelle campagne per colpire cani randagi e volpi), quando non finiscono impallinati o sotto le ruote di un’automobile.

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