«Biblioteca Satta, la Regione ci ha cacciato ma vuole i soldi»
NUORO. Ieri la giunta guidata da Andrea Soddu ha tentato di riprendere in mano le redini del suo progetto culturale per la città. Pochi mesi fa la Regione, con l’approvazione della legge di riforma...
NUORO. Ieri la giunta guidata da Andrea Soddu ha tentato di riprendere in mano le redini del suo progetto culturale per la città. Pochi mesi fa la Regione, con l’approvazione della legge di riforma degli enti locali, aveva espropriato la giunta in carica mettendo sotto la sua ala non solo l’università – ipotizzando che a guidarla fosse una Fondazione e non un consorzio come voleva invece la giunta Soddu – ma anche la biblioteca Satta, con l’ingresso della Regione in prima persona al posto della Provincia e del Comune.
Per la giunta Soddu quello è stato un vero e proprio schiaffo alla propria autonomia. «Un colpo di mano», aveva protestato il sindaco. Che ieri ha spiegato in Consiglio che forse la Regione sta ritornando sui suoi passi. «Quella norma l’abbiamo vissuta come un’affronto – ha ricordato Soddu – Ci hanno espropriato della biblioteca Satta e per questo abbiamo protestato in tutte le sedi. Sono convinto che anche in questo caso, com’è successo per la fondazione universitaria, se avesse vinto il Pd questa norma non ci sarebbe stata». Comunque il sindaco non si è dato per vinto e ha continuato a dialogare con Cagliari «per far sì che il Comune non sia estromesso e rimanga nella governance della biblioteca alla quale dà un contributo annuo di circa 300 mila euro, senza contare che i locali di piazza Asproni sono di proprietà del Comune». Il sindaco nelle ultime settimane ha chiesto un incontro all’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu proprio per discutere della gestione della biblioteca. «Ancora non ci ha risposto – ha detto il sindaco – L’unica che si è fatta viva è l’assessore alla Cultura Claudia Firino che ha precisato che fino a quando la Regione non subentra nell’amministrazione del consorzio Satta il Comune dovrà continuare a versare i 300mila alla biblioteca. Una beffa». Soldi che invece l’amministrazione avrebbe voluto destinare al museo Tribu, chiuso da diversi mesi ormai, e per il quale la giunta Soddu chiederà il riconoscimento come museo regionale. Ieri l’assemblea ha approvato il nuovo regolamento. «È il primo passo per riaprire uno degli spazi espositivi più importanti della città». (g.z.)
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