Soddu: «Sull’università decidiamo noi, non il Pd»
Il Consiglio vota a maggioranza per il Consorzio. Il centrosinistra fuori dall’aula Bocciata la Fondazione nominata poco prima della scadenza di Sandro Bianchi
NUORO. «Noi abbiamo a cuore il destino dell’università nuorese, non le poltrone». Il sindaco Andrea Soddu ieri in Consiglio comunale si è tolto più di un sassolino dalle scarpe. All’ordine del giorno la decisione su quale ente dovrà rilanciare il progetto dell’università nella Sardegna centrale: un consorzio, come vuole lui, o una fondazione, come voleva il suo predecessore Alessandro Bianchi, presieduta da un altro ex sindaco, Mario Zidda, nominato da Bianchi pochi giorni prima di perdere le elezioni.
Ieri il Consiglio, a maggioranza, ha deciso che l’ente designato a guidare l’università nuorese sarà il Consorzio per gli studi universitari, guidato da Fabrizio Mureddu, nominato proprio da Soddu, e i cui soci sono il Comune e la Provincia, che però è stata abolita dalla legge di riforma degli enti locali.
Fuori dall’aula, compatto, il gruppo del Pd: l’ex sindaco Alessandro Bianchi, l’ex vicesindaco Leonardo Moro e il consigliere Salvatore Sulas. Soddisfatto il sindaco in carica. «Da oggi l’università diventa un progetto concreto – ha detto Soddu– Le precedenti amministrazioni provinciali e comunali erano sempre in lotta fra loro, più attente ad ottenere cariche e incarichi che a pensare al futuro dell’università, col risultato di aver bloccato ogni progetto».
In realtà dietro alla votazione di ieri c’è un regolamento di conti tra il sindaco Soddu e la precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Alessandro Bianchi. Soddu, il 14 giugno dell’anno scorso, sostenuto da quattro liste civiche dal Psd’Az e dalla Base, aveva sconfitto al ballottaggio Bianchi, umiliando il Pd e conquistando la «rossa» Nuoro. Pochi giorni prima della sconfitta Bianchi, con un colpo di mano, aveva costituito la Fondazione per gli studi universitari nominando come presidente Mario Zidda, Pd pure lui. Non solo. La legge di riforma degli enti locali, approvata dal Consiglio regionale due mesi fa, aveva avvalorato questa decisione prevedendo che a guidare l’università fosse una fondazione e non un consorzio. «Se al governo regionale non ci fossero stati gli amici vostri (la giunta Pigliaru, ndr), quella norma non ci sarebbe mai stata», ha denunciato Soddu. Purtroppo per il Pd la Fondazione targata Bianchi non ha ottenuto dalla Regione il riconoscimento giuridico e quindi la palla è passata di nuovo al Comune che ieri ha deciso di confermare il Consorzio. «La bontà della decisione di oggi è confermata dal fatto che la Regione, con la finanziaria 2016, ha destinato al Consorzio per la promozione degli studi universitari 2 milioni di euro», ha commentato il sindaco. Che ha annunciato il disegno dell’amministrazione per l’università nuorese del futuro. «Abbiamo presentato alla Regione un progetto che mira a istituire a Nuoro un’università per stranieri». Quali erano invece i disegni del Pd sull’università? «Solo distribuire incarichi politici». (g.z.)
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