Ambiente e servizi: incontri al Gal
«Vogliamo valorizzare il territorio migliorando le infrastrutture»
BITTI. «Come assemblea del partenariato siamo qui per parlare di denaro, che sarà messo a bando, per un rilancio dell'economia locale. I soldi ci sono, pochini. Siamo qui per dare una prova, a chi ci amministra a Cagliari, che ci sappiamo fare». Con alcune scudisciate, più o meno velate, mirate a chi sta nei palazzi dorati della politica, il presidente del Gal Nuorese-Baronia, Giovanni Mossa ha aperto i lavori mirati a prospettare gli “Scenari futuri del territorio” nel contesto del Piano di partecipazione per definire le strategie di sviluppo al 2020, dopo aver analizzato nel primo incontro l'analisi strategica del territorio (punti di forza e debolezze-minacce e opportunità).
Dopo un preambolo sono stati costituiti tre gruppi di lavoro (pubblica amministrazione-imprese agricole e produzioni tipiche locali-imprese di servizio) «per costruire scenari futuri sostenibili dal punto di vista dell'economia, dell'ambiente, del sociale» ha precisato Serenella Paci,coordinatrice con Giusy Doneddu e Laura Carta della società Poleste.
Nei gruppi, dopo le proposte, è stata tracciata «una visione, oltre il sogno», racchiusa in uno slogan. «Pitzinnos e mannos, un ponte di attrazione e innovazione, per una tradizione che unisce» è quello del primo gruppo, illustrato da Marina Piano.
È il vivere e lasciare vivere in una società sostenibile. La metafora del ponte è il recuperare lo stare insieme allorché la qualità dell'ambiente non deve essere affidato solo al pubblico.
L’inclusione sociale, tutte le categorie sociali sono chiamate in causa. Una sfida è che le forze migliori ritornino nel territorio. Michele Ruiu, componente del secondo gruppo, ha precisato che «vivere e lasciare vivere in una comunità sostenibile, valutazioni dei marchi, imprese più qualificate e innovative», cura biodiversità, stretto rapporto scuola-campagna,certificazione ambientale, sinergia con i servizi sociali.
«Valorizzare il territorio,migliorando le infrastrutture dal punto di vista turistico» è la sintesi fatta di Giuseppe Piu, del terzo gruppo,che ha citato l'esempio della crisi idrica. Un turismo sostenibile tutto l'anno: costituire un polo turistico, campagna valorizzazione con le scuole, progetti-qualità vita, una rete competitiva, maggiore sensibilità ai servizi, sburocratizzare.
Il direttore del Gal Salvatore Soru: «C'è voglia di ripristinare il matrimonio millenario fra l'uomo e la sua terra. In un mondo globale la nostra terra brilla con la sua cultura e economia».Il percorso prevede altri due incontri: si terranno il 3 e il 10 maggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google