Antifascismo e democrazia con l’Istasac
NUORO. Dal Colle di Sant’Onofrio all’Exmè, passando lungo la via Antonio Mereu: un percorso in città per celebrare il 25 aprile. Protagonista l’Istasac, l’Istituto per la storia dell’antifasciscmo e...
NUORO. Dal Colle di Sant’Onofrio all’Exmè, passando lungo la via Antonio Mereu: un percorso in città per celebrare il 25 aprile. Protagonista l’Istasac, l’Istituto per la storia dell’antifasciscmo e dell’età contemporanea nella Sardegna centrale, che ha organizzato l’appuntamento nuorese con l’anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Una manifestazione, che ha avuto il patrocinio dell’amministrazione comunale, aperta a «quanti si riconoscono nei comuni ideali di antifascismo e di democrazia», ha sottolineato la responsabile dell’Istasac, Marina Moncelsi.
Per la festa del 25 Aprile, l’incontro era fissato per le ore 11, in via Antonio Mereu davanti al cancello di ingresso al parco di Sant’Onofrio, dove è stato letto un messaggio dell’amministrazione comunale e dello stesso Istasac. Un luogo simbolo che porta il nome di un partigiano nuorese, Antonio Mereu, appunto, noto “Attila”, figlio di Sebastiano e Pasqua Carroni; ufficiale dei bersaglieri.
I presenti al Colle di Sant’Onofrio si sono poi mossi lungo il viale 25 Aprile. Dopo l’incontro e la passeggiata sul filone della storia, la giornata è proseguita all’Exmé di piazza Mameli: in calendario c’erano le letture dell’attrice Monica Corimbi, chiamata a dare voce a testi e poesie a tema accompagnata dalle musiche di Pierluigi Manca e Giampaolo Selloni. Al termine, la proiezione del film “L’uomo che verrà”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google