Ollolai dà il via al baratto amministrativo
L’assessore Mureddu: «L’abbiamo chiamato “Patto di comunità” perché è un impegno per tutti»
OLLOLAI. Parte il “baratto amministrativo”, che il Comune ha voluto chiamare “patto di comunità” per sottolineare la vicinanza dell’amministrazione ai propri cittadini. Il 2016 sarà l’anno in cui si sperimenterà questa nuova forma di collaborazione tra la popolazione e l’amministrazione, che consente ai cittadini di ottenere sconti dai tributi locali in cambio di attività a favore della propria comunità se il Comune provvederà a regolamentare l’attività, appunto. Le regole del baratto amministrativo sono contenute nel regolamento approvato dal consiglio comunale nel 2015 e adesso con l’approvazione del bilancio 2016 sono state stanziate le somme per la prima sperimentazione. «Abbiamo comunicato ai vertici del Centro commerciale naturale le botteghe di Hospitone – precisa Gianni Mureddu, assessore con delega alla comunicazione e trasparenza – che la prima applicazione inizierà con una misura dedicata a loro. Cento euro di sconto sui tributi locali per i commercianti e gli artigiani che adotteranno una aiuola o un tratto di via pubblica con l’impegno di curarne la pulizia ed il decoro».
«L’agevolazione – continua Mureddu – è ispirata a criteri di ragionevolezza e corrispondenza tra beneficio reso e agevolazione concessa. Gli interventi riguarderanno in particolar modo la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, ovvero interventi di decoro urbano con finalità di interesse generale». Il baratto amministrativo sarà immediatamente applicato nel 2016 anche attraverso le altre misure previste nel regolamento. «Il consiglio comunale – conclude Mureddu – ha definito una serie di attività che possono essere prestate a favore della nostra comunità da parte di tutti i cittadini. Una di queste è fare l'orto, quindi curare il nostro territorio ed allo stesso tempo sviluppare l’attività orticola che l’amministrazione ha inserito tra le priorità del suo piano di sviluppo rurale in approvazione».
«Il baratto amministrativo – tengono a precisare gli amministratori – l’abbiamo chiamato patto di comunità perché siamo convinti che assieme possiamo vincere la sfida di stare bene nella nostra comunità, tenendo fede all’impegno preso nel programma elettorale di tagliare tasse e tributi a favore dei cittadini che curano i luoghi pubblici e fanno l’orto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google