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Nuoro

Pd: «Voteremo sì al taglio delle imposte»

Pd: «Voteremo sì al taglio delle imposte»

A favore anche l’ex sindaco Bianchi. Che avverte: il blocco della gara di appalto dei rifiuti potrebbe costare caro al Comune

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NUORO. Dopo l’annuncio della giunta Soddu, due giorni fa, del taglio delle imposte comunali a beneficio di imprese e famiglie, ieri il gruppo consiliare del Pd – affiancato dal segretario cittadino del partito Francesco Manca – ha indetto una conferenza stampa per annunciare che sabato prossimo, in Consiglio, voterà sì al taglio delle tasse. «Voteremo sì, perché la riduzione delle tariffe comunali di Tari e Tasi va nella giusta direzione», ha detto l’ex sindaco Alessandro Bianchi che proprio sulle tasse si è giocato la poltrona. Nel settembre del 2015, a pochi mesi dalla fine del mandato, cittadini e commercianti erano infatti scesi più volte in piazza per protestare contro l’aumento spropositato della Tari, la famigerata tassa sui rifiuti. La protesta era sfociata in un “assedio” al palazzo civico e in un’aggressione all’allora sindaco Alessandro Bianchi.

«La giunta Soddu si è trovata nelle condizioni di poter abbassare le tariffe comunali e questo grazie all’azione del Partito democratico, sia a livello regionale sia nazionale – ha spiegato il segretario cittadino Francesco Manca – La Regione da un lato ha ridotto i costi di smaltimento nell’inceneritore di Tossilo e il governo Renzi, dall’altro, ha eliminato la Tasi sulle prime case. Se non è fortuna questa». «Fortuna a parte – ha replicato Bianchi – il gruppo consiliare del Pd in Consiglio voterà a favore della riduzione delle tariffe comunali, è una bella notizia per la città. Anche se vorrei capire come ha fatto l’amministrazione a ridurre le imposte dopo che siamo stati accusati di aver lasciato buchi milionari nei conti».

Baruffe a parte, a preoccupare il gruppo consiliare del Pd e tutto il Partito democratico è la decisione della giunta Soddu di bloccare di fatto la gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti indetta dall’amministrazione Bianchi poco prima della fine del mandato. Una gara che vale 49 milioni di euro, 7 milioni di euro l’anno per sette anni. «La gara d’appalto parte da una base d’asta superiore ai 7 milioni, è troppo alta, per questo stiamo cercando di annullare il bando», ha sempre sostenuto l’assessore all’Ambiente in carica, Giuliano Sanna. Per il gruppo consiliare del Pd, invece, bloccare la gara di appalto a questo punto, dopo l’insediamento della commissione e l’ammissione alla gara di 5 imprese, potrebbe costare cara al Comune. «Le imprese concorrenti potrebbero intentare una causa nei confronti dell’amministrazione – hanno spiegato – Per questo invitiamo la giunta Soddu a tornare sui suoi passi e a ritirare la delibera dello scorso marzo con la quale ha invitato gli uffici comunali a ritirare gli atti di gara. La giunta ha dato 4 mesi di tempi agli uffici per indire una nuova gara ma è ancora tutto fermo». Il gruppo di opposizione del Pd in Consiglio comunale ha presentato un’interrogazione scritta sul tema ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta dall’assessore competente. «Quello che è grave è che la giunta in carica abbia deciso di annullare la gara senza consultare il Consiglio comunale, che è l’organo di indirizzo politico. Quella seguita dalla giunta è una procedura illegittima – hanno sottolineato consiglieri – che sembra avere l’unico scopo di sfasciare quello che era stato fatto da noi». «Mi auguro che il sindaco ritiri quella delibera – ha concluso Bianchi – e decida di mandare avanti la gara. I progetti seri per la città devono andare avanti indipendentemente da chi vince le elezioni». (g.z.)

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