La Nuova Sardegna

Nuoro

Budoni si prepara a festeggiare la civiltà degli antichi stazzi

di Sergio Secci
Budoni si prepara a festeggiare la civiltà degli antichi stazzi

Primo maggio all’insegna di musica, arte e folclore Attesi centinaia di visitatori da tutta la Sardegna

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BUDONI. Tutto pronto in paese per la grande kermesse che si svolgerà domani. In occasione della festività del primo maggio il paese si veste a festa con una serie di manifestazioni che animeranno le vie principali per ricordare quella che da tutti viene conosciuta con il nome di “civiltà degli stazzi”. Prevista l’apertura di stand con spettacoli, danze caratteristiche e degustazioni che richiameranno sicuramente migliaia di persone. Grazie all’organizzazione della Pro loco, al patrocinio del Comune e all’aiuto di tantissimi volontari, in mostra la cultura e la civiltà e soprattutto le tradizioni degli abitanti che soggiornavano negli antichi raggruppamenti di case diventate poi con il passare del tempo popolose frazioni disseminate in tutto il territorio. Un ritorno alle origini quindi per rinomato centro turistico ai confini tra Baronia e Gallura che negli ultimi decenni, ha incrementato notevolmente le presenze turistiche grazie alla realizzazione di alberghi e residence lungo tutta la costa. Sarà una domenica tutta da gustare e vedere quindi con scene dal vivo, spettacoli e tour degli stand. Si parte alle 9,45 con l’apertura degli stand di via Nazionale. A seguire, scene di vita a cura del gruppo folk San Lorenzo, con l’antica carbonaia e la vendemmia con i figuranti del gruppo folk San Giovanni Battista. A mezzogiorno, via ai balli sardi con il gruppo San Giovanni Battista, San Lorenzo e Sos Oriundos e alle 16,30 battesimo della sella con lo sport Horses. Poi lavorazione e degustazione del torrone con Tore Pili, le antiche favole, a cura dell’associazione teatrale Shardana. Ma anche uno spettacolo musicale in piazza Giubileo con Giuliano Marongiu, Massimo Pitzalis e altri ospiti. Durante la manifestazione sarà possibile visitare il Museo dello Stazzo, la mostra sulla flora realizzata dagli studenti della scuola media e tantissime fotografie del territorio, mostre di pittura, lavorazione di legno, coltelli, ferro, cestini, tappeti, ceramica, lana e strumenti musicali. Per i buongustai e per i tanti turisti che già affollano i residence della zona, ci sarà la possibilità di degustare salsiccia arrosto, gnocchetti, formaggio fresco, zuppa gallurese e pecora in cappotto.

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