La Nuova Sardegna

Nuoro

Brindisi al successo delle cantine aperte

Brindisi al successo delle cantine aperte

Mamoiada, la prima edizione di “Nottenighedda” ha registrato grande apprezzamento di pubblico

2 MINUTI DI LETTURA





MAMOIADA. La pioggia non ferma la notte mamoiadina. Calici alzati e brindisi nelle tante cantine sparse lungo il centro del paese barbaricino. È certamente un successo la prima edizione della kermesse “Nottenighedda”, promossa dall’associazione locale viticoltori “Mamojà”. Neonata realtà, che viene fondata con l’intento di valorizzare un prodotto biologico e di nicchia. Un’eccellenza, risultato di un ciclo produttivo di straordinaria qualità, che si lega indissolubilmente con il territorio, con l’ambiente naturale, i valori e la tradizione. Il tessuto sociale e la storia di un borgo, che ha saputo esprimere il proprio lato migliore, sviluppando la cultura degli avi, il proprio animo, le radici e l’essenza della personale identità. Raccontare e scrivere di Mamoiada significa oggi parlare di una realtà in crescita, uno dei pochissimi centri in controtendenza rispetto ai dati preoccupanti dello spopolamento. Un paese che sa accattivare e conquistare, che sa esprimersi coerentemente con il proprio carattere accogliente e ospitale, con il suo essere comunità aperta.

La manifestazione di sabato scorso dimostra che il centro del Nuorese vuole farsi conoscere ancora all’esterno, rappresentando le proprie produzioni, la ricchezza di etichette e la diversità enogastronomica che un borgo di sole duemilacinquecento anime riesce ad esprimere. Un ritorno alle campagne, ai mestieri di una volta, fatti con passione e dedizione, migliorati dalla ricerca e dell’ammodernamento delle metodologie utilizzate.

«L’evemto è stato apprezzato perché l’idea di aprire le cantine è un’idea vincente – dichiara uno dei rappresentati dell’organizzazione – In realtà le si vorrebbe tenere aperte per tutta la giornata e non per poche ore, come invece è accaduto in questa prima, nonchè sperimentale, edizione. L’unico neo è stato però il cattivo tempo che ha limitato le grandi potenzialità della manifestazione».

Una concreta opportunità occupazionale per i tanti giovani che non sono, dunque, costretti ad emigrare, lasciando le proprie origini. Dal lavoro, dal riscatto, dal sacrificio scaturisce, quindi, quell’interessante varietà di profumi, colori, intensità, che si può cogliere degustando le differenti tipologie di Cannonau. Per rendersi conto delle dimensioni dell’intero fenomeno, poi, basterebbe analizzare alcuni dati. A Mamoiada, la produzione di uve totale è di circa 15mila quintali, dai quali si ottengono, grosso modo, un milione di litri, per lo più di rosso. Ci sono circa duecento cantine familiari in cui si fa il vino artigianalmente per proprio consumo e quello che avanza si vende. Le aziende che imbottigliano sono, invece, dieci e producono circa 270mila unità, che si vendono nel mercato globale. Il fatturato è superiore a due milioni di euro. (ma.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative