Attentati incendiari, appello del sindaco: «Chi sa, collabori»
Cresce la preoccupazione tra la gente dopo le intimidazioni Grande partecipazione al consiglio comunale straordinario
GIRASOLE. In tanti, ieri sera, nell’aula del Centro sociale, a partire dalle ore 19.20, hanno partecipato al consiglio comunale straordinario, aperto agli interventi del pubblico. Il sindaco Gianluca Congiu ha inserito un solo punto all’ordine del giorno: «Discussione sugli atti inimidatori avvenuti nel Comune di Girasole». E proprio il primo cittadino, in apertura di seduta ha detto «Spero che vi prendano. Che arrivi la giustizia e proviate a svegliarvi male per tanti giorni. Chi si curra sa giustizia». Parole forti, che hanno evidenziato quanto la comunità si sta sentita toccata dagli incendi dolosi degli ultimi mi 35 giorni. Il primo cittadino ha proseguito: «È un po’ di giorni che mi sveglio incazzato. Questi atti malavitosi si sono registrati dopo che abbiamo “aperto le porte” del nostro centro (con la manifestazione l inserita nel cartellone itinerante dell’Aspen, Primavera nel Marghine, in Baronia e Ogliastra ndr). A chi dava fastidio tanta gioia? Forse la bellezza ha dato fastidio a qualcuno? Non arrediamoci al brutto, al nero e alla cenere. Sentohe le strutture che sono state distrutte dal fuoco riapriranno. Lo Stato di fronte a questi atti faccia un passo avanti». E visto quanto si dice, Gianluca Congiu ha sottolineato: «Dovrebbero parlare soprattutto le persone che potrebbero sapere e visto qualcosa. Io sono stato “toccato” in maniera diretta, da questi atti dolosi, così come ogni membro della nostra comunità». Carlo Mucaria, uno dei soci del chiosco-bar Facanapa (nel parco giochi di piazza Venezia) distrutto dalle fiamme nella notte del 27 aprile, con la voce rotta dall’emozione, ha detto: «Non sono di Girasole, ma ci vivo da 25 anni.Ringrazio tutti per l a solidarietà dimostrata e per la presenza a questo consiglio. Ho ancora un gran magone dentro. Non capisco ancora l perché di questo atto». Fra i vari interventi del pubblico, quello di due docenti della scuola elementare e materna di Girasole. Daniela Melis, riferendosi a quanto detto dal sindaco ha rimarcato: «Quanto accaduto mi rattrista tanto. Dobbiamo cercare la bellezza dentro noi stessi. Cominciamo dai bambini». Per Giancarla Marongiu,che insegna da 30 anni alla materna in paese, oltre alla solidarietà «bisogna anche avere il coraggio della denuncia».
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