Incidenti, responsabili anche i gestori
Il disegno di legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale riguarda anche gli enti proprietari: interviene il relatore
NUORO. Due strade provinciali su tre sono da riparare, come emerge dai risultati di un monitoraggio pubblicato dalla Nuova, e non ci sono i soldi per provvedere, anche perché gli interventi che dovevano essere di manutenzione ordinaria ora sono diventati di carattere straordinario, cioè si tratta di aprire cantieri veri e propri per il rifacimento di numerosi tratti dei mille chilometri di strade che fanno capo alla Provincia di Nuoro. Con la scomparsa della Provincia Ogliastra, inoltre, riaccorpata a quella nuorese, ora i chilometri che l’ente, attualmente commissariato, è chiamato a gestire sono circa 1600. Che fare dunque se mancano le risorse?
Ne abbiamo parlato con Giuseppe Luigi Cucca, senatore del Pd , relatore del disegno di legge che ha modificato il codice penale e quella della strada introducento i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. È di questi giorni una circolare del ministero sulle novità introdotte rivolta alle forze dell’ordine, che ricorda come di tali reati non siano imputabili solo gli automobilisti che con grave colpa provocano la morte o lesioni ad altre persone, ma anche gli enti gestori delle strade, dall’Anas ai comuni passando per le Province, quando le strade di loro competenza versano i condizioni che mettono a rischio la sicurezza degli automobilisti. Gli enti gestori delle strade sono consapevoli dei rischi che corrono in questo senso, e infatti oltre che a polizze assicurative per tutelarsi nei confronti di eventuali rivalse (fatto assai comune), hanno declassato molti tratti delle proprie strade, riducendo i limiti di velocità a 50, talvolta 30 km orari. Ma ciò non li metterebbe al riparo dai ricorsi.
«In realtà – spiega il senatore Cucca – nulla è cambiato rispetto a prima, nel senso che gli enti gestori sono sempre stati responsabili degli incidenti provocati dalla mancata manutenzione delle proprie strade. Abbiamo casi che hanno riguardato anche il nostro territorio». La differenza, rispetto a prima, è che in caso di incidenti mortali con colpa possono scattare, anche per gli enti pubblici, i reati di omicidio o lesioni stradali, che nei casi più gravi prevedono pene sino a otto anni.
«Certo è che la situazione della strade del Nuorese – prosegue Cucca – è molto critica, e ormai occorre trovare le risorse finanziarie per provvedere a interventi di manutenzione straordinaria. Segnalerò il problema in un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sul profondo degrado della strada statale 131, in particolare tra Nuoro e Sassari. La strada è costellata di buche che mettono a rischio la sicurezza. È inconcepibile che l’arteria più importante della Sardegna sia ridotta in questo stato. (p.me.)
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