Borore, Dualchi e Silanus: si vota senza il problema del quorum
In tutti e tre i Comuni sono state presentate due liste che ravviveranno la campagna elettorale Le difficoltà crescenti e i timori: fare l’amministratore sta diventando una attività a rischio
MACOMER. Non ci sarà il problema del quorum nei tre Comuni del Marghine dove il 5 si voterà per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. In ciascuno dei tre comuni (Borore, Dualchi e Silanus) sono state presentate due liste che accenderanno e animeranno una campagna elettorale partita stanca per un certo disinteresse diffuso che si riscontra fra gli elettori, ma anche per la difficoltà a mettere insieme i nomi dei candidati incontrata da partiti e movimenti che hanno lavorato alla formazione delle liste. Prima di avere la conferma su un nome, hanno dovuto incassare decide di rifiuti. Il disinteresse nasce da un sentimento di antipolitica diffuso anche nei piccoli Comuni della Sardegna centrale, ma anche e soprattutto dal fatto che oggi fare l’amministratore in un paese è volontariato puro ad alto rischio. Chi amministra è spesso bersaglio di ritorsioni o intimidazioni, ma è anche a rischio di incidenti giudiziari. Basta una decisione sbagliata, fatta magari nella convinzione di essere nel giusto, e si può finire sotto inchiesta per anni. Da qui la scelta di molti cittadini, anche capaci, di rinunciare. Due liste in competizione in ogni Comune, in ogni caso, non pongono il problema del quorum, che invece si pone quando scende in campo una sola lista, e garantiscono una maggiore partecipazione al voto degli elettori.
A Borore si vota a un anno dalle precedenti elezioni amministrative. Il consiglio comunale era stato sciolto dopo le dimissioni del sindaco, Tore Ghisu, seguite a un’inchiesta giudiziaria nella quale era stato coinvolto. Nel paese è sentita fortissima la necessità di superare la fase di gestione commissariale. Nonostante le difficoltà incontrate per raccogliere le candidature, è stato possibile mettere assieme due liste. La lista Borore 2.016 candida una donna alla carica di sindaco, Bastiana Carboni, scelta attraverso elezioni primarie aperte a tutti gli elettori del paese. La lista “Futuro e partecipazione” è guidata da Piero Virdis, imprenditore nel settore dell’impiantistica elettrica, e schiera candidati di varia provenienza. Entrambe sono liste civiche.
A Silanus Gian Pietro Arca, ex consigliere di minoranza, guida la lista civica “Uniti per Silanus” che su dodici candidati schiera otto donne. Angelo Morittu, anche lui ex consigliere di minoranza, è il candidato alla carica di sindaco per la lista “LiberaMente Silanus” che schiera candidati in gran parte giovanissimi i quali partecipano per la prima volta a una competizione elettorale.
Due liste anche a Dualchi dove il sindaco uscente ha deciso di non ricandidarsi. “Insieme per Dualchi” è guidata da Ignazio Piras il quale è stato sindaco del paese per due precedenti mandati fino al 2011. “Leamos uno camminu nou”candida alla carica di sindaco Antonella Licheri. Sotto certi aspetti è lo stesso schieramento che scese in campo cinque anni fa’ sempre guidato da Licheri.
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