Studenti a lezione contro alluvioni e dissesto geologico
Posada, concluso il laboratorio “Vivere insieme al fiume” Obiettivo: insegnare come muoversi in caso di emergenza
POSADA. Si è conclusa ieri nelle scuole elementari di Posada, la prima esperienza di laboratorio didattico sul tema del dissesto idrogeologico. Un iniziativa proposta dal centro di educazione ambientale Casa delle Dame e organizzato con protezione civile regionale e amministrazione comunale. Il laboratorio “Vivere insieme al fiume” ha visto in cattedra Antonio Usai e Antonello Murgia della protezione civile regionale e si poneva l’obiettivo di migliorare nei bambini e nei ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado la consapevolezza sulle situazioni di rischio alluvionale e sui comportamenti da assumere in caso di emergenza.
Due gli appuntamenti: il primo introduttivo per esplorare i concetti di rischio, danno, prevedibilità degli eventi e il secondo per scoprire e assimilare tramite un’esercitazione mirata il sistema di gestione delle emergenze, a scuola e sul territorio comunale.
Un passaggio necessario, quello educativo rivolto ai giovani in età scolare, in un comune che ha impostato sulla conoscenza e sul buon governo del territorio una politica efficace per contenere la gravità delle conseguenze e mettere al sicuro comunità e risorse ambientali in presenza di esondazioni. Per il Ceas un territorio di prova su un tema delicato e prioritario a Posada e nei comuni dello stesso bacino idrografico, quello del dissesto idrogeologico, che entra così a far parte dell'offerta educativa permanente del centro.
Nelle prossime settimane il Ceas proporrà gli approfondimenti sulla civiltà nuragica, con la simulazione di scavo nel nuraghe San Pietro a Torpè, la riproduzione di un manufatto in argilla e le esperienze di scoperta della vegetazione spontanea del territorio posadino realizzando il laboratorio di raccolta delle piante con proprietà tintorie.
I prossimi appuntamenti sono quelli con le classi di Ussana, che arriveranno a Posada il 13 e il 19 maggio con lezioni nelle aule a cielo aperto di Orvile, lungo i sentieri della foce e nel sito nuragico della vicina Torpè.
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