Sì a un confronto pubblico: dibattito tra aspiranti sindaci
SINISCOLA. Così come avvenne per la campagna elettorale del 2011, Zente Nova, stavolta con «Unione per Siniscola», invita gli schieramenti in campo a fissare almeno due incontri pubblici, uno a La...
SINISCOLA. Così come avvenne per la campagna elettorale del 2011, Zente Nova, stavolta con «Unione per Siniscola», invita gli schieramenti in campo a fissare almeno due incontri pubblici, uno a La Caletta e l'altro a Siniscola, che abbiano l'unico obiettivo di un confronto aperto tra i vari candidati alla carica di sindaco.
L'idea , che cinque anni fa vide un dibattito politico di piazza molto partecipato, nasce – come viene riportato in una nota – «dal piacere alla socializzazione per tutto ciò che ruota attorno alla campagna elettorale, ovvero, tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda i cittadini, con l'intento di risvegliare anche gli animi abbandonati al torpore dell'antipolitica».
L'invito, rivolto da Antonio Satta e Nino Fronteddu ai candidati delle altre liste, vale a dire Gian Pietro Gusai, Gianluigi Farris e Lucio Carta, non è inteso dai due attuali consiglieri come una sfida, ma semplicemente come una proposta che gli stessi auspicano non rimanga inascoltata, visto che – conclude la nota – «Siniscola, con le sue frazioni e borgate, merita una presenza del dibattito pubblico che possa svolgersi all'insegna della correttezza, dove domini la politica, quella con la P maiuscola».
Una campagna elettorale che in molti sperano possa essere realmente incentrata sui contenuti, sui programmi e sulle proposte per il territorio. Un dibattito che, si spera, possa lasciare in un angolo il confronto fatto di soli attacchi personali, che spesso, in questi ultimi tempi, ha rubato il palcoscenico ai programmi delle coalizioni che si presenteranno alle elezioni del 5 giugno.
L’obiettivo è puntare a un confronto leale che possa coinvolgere anche i più giovani nella vita politica della collettività, una politica che finora è stata troppo distante dai cittadini. Solo in questo modo i cittadini saranno in grado di scegliere il loro sindaco, un primo cittadino che rappresenti tutta la comunità.
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