La Nuova Sardegna

Nuoro

Tore Daga: «Il Comune è sull’orlo del baratro»

di Luciano Piras

L’ex assessore al Bilancio attacca l’amministrazione del sindaco Soddu «Paradossale, non sappiamo neanche se c’è un avanzo o un disavanzo»

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «Ho il forte sospetto che il Comune di Nuoro sia in predissesto». Tore Daga, ex assessore del Bilancio, è abituato al linguaggio tecnico. Bancario di professione, già componente della giunta Bianchi, conosce bene conti e capitolati. Parla di una difficile situazioni di squilibrio strutturale, evidentemente, che sta per travolgere il palazzo di via Dante. Insomma: il Comune di Nuoro è sull’orlo del baratro. Questo pensa Daga. «Altrimenti come è pensabile – insiste – che a tutt’oggi non si conoscano le risorse a disposizione, sempre che ci siano. E se ci sono, come sono state spese finora? Esistono debiti fuori bilancio? E qual è l’entità dei debiti da finanziamenti? E le anticipazioni di tesoreria? E quale l’entità delle diverse entrate? Quali le spese? Le spese per il personale? per i servizi sociali? per i servizi a domanda individuale?».

Ha un lunghissimo elenco di interrogativi, l’ex assessore comunale. «Fanno bene – sottolinea – sia Moro sia Saiu a chiedere conto sul bilancio». Leonardo Moro: suo compagno d’amministrazione fino a un anno fa. Pierluigi Saiu: suo “avversario” politico dai banchi dell’opposizione più dura a Bianchi, gli stessi banchi che lo vedono impegnato anche oggi “contro” Soddu.

Anche la vostra amministrazione era in forte ritardo con la presentazione del bilancio? Perché scandalizzarsi soltanto ora?

«È vero, anche noi eravamo in ritardo. C’è una differenza, tuttavia, e non di poco conto: l’anno scorso il Governo aveva accordato la proroga, perciò eravamo dentro i parametri delle regole istituzionali; oggi, invece, il Comune di Nuoro è ancora senza il bilancio pur non essendo stata concessa alcuna proroga».

Al 24 maggio 2016, in altre parole, «non esiste ancora alcun documento autorizzatorio delle spese pubbliche». Manca anche il Dup, il Documento unico di programmazione, «che andava presentato già dallo scorso febbraio». «La verità – sintetizza Tore Daga – è che l’amministrazione Soddu sta navigando a vista, priva di prospettive e di obiettivi. Tant’è vero che non conosciamo neppure quale sia il trend delle entrate comunali degli ultimi dodici mesi... ».

Ma lei sa bene che quest’anno c’è da fare il cosiddetto “bilancio armonizzato”.

«Sì, certo. Un bilancio che impone lavoro straordinario, in questo ha ragione l’assessore del Bilancio in carica Raffaelina Denti. E sono certo che gli uffici lavorano indefessi, con grande professionalità, come sempre. Ma anche l’amministrazione Bianchi ha dovuto fare i conti con il “bilancio armonizzato”, voluto dal decreto legislativo 118 del 2011 ed entrato in vigore già nel 2014. Nulla di nuovo, dunque. Diciamo piuttosto che tirare in ballo argomentazioni del genere per giustificare il ritardo nell’approvazione del bilancio è segno di debolezza nonché indice di affaticamento nell’analisi politica». L’ex assessore con delega alle Finanze della giunta Bianchi sorride: «Siamo al paradosso: ancora non sappiamo se c’è un avanzo o se c’è un disavanzo! Sappiamo invece che l’amministrazione Soddu aveva promesso di rottamare tutto e invece? Anticipa le spese senza neanche conoscere le entrate? abbassando le tasse (scelta nobile, ma con quali risorse? e perché non a vantaggio di tutti?): è come se un padre di famiglia spendesse i suoi soldi presumendo un aumento del prossimo stipendio» chiude Tore Daga.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative