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Nuoro

Festa in prefettura per i settant’anni della Repubblica

Festa in prefettura per i settant’anni della Repubblica

NUORO. «Il 2 giugno 1946, con il Referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica, eleggendo...

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NUORO. «Il 2 giugno 1946, con il Referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica, eleggendo contemporaneamente l’assemblea costituente, che, l'anno successivo, avrebbe approvato la Carta costituzionale, ispirazione e guida lungimirante della rinascita e, da allora, fondamento della democrazia italiana». È l’attacco del messaggio ufficiale del Capo dello Stato Sergio Mattarella per il 70° anniversario della Repubblica italiana. Parole che hanno aperto, ieri sera nel palazzo della prefettura in via Deffenu, la cerimonia per festeggiare i primi 70 anni della Repubblica.

È stato il prefetto Giovanni Meloni a dare lettura del messaggio del capo dello Stato Sergio Mattarella. Un messaggio sobrio e chiaro, nello stile del Capo dello Stato. Il rappresentante del Governo a Nuoro ha poi introdotto i lavori con un significativo discorso sulla storia patria e sulla conquista della democrazia italiana, con la Costituzione e con il voto delle donne. A seguire un ricco e curatissimo intervento del docente di storia dell’ateneo cagliaritano Aldo Accardo, attuale presidente del comitato regionale per i grandi eventi.

Tra gli invitati presenti alla cerimonia, le più alte cariche istituzionali, civili e militari. Hanno preso parte diversi esponenti delle amministrazioni locali e della provincia, consiglieri regionali, parlamentari del Nuorese e i rappresentanti del mondo del lavoro e delle categorie professionali. «Oggi è la festa di tutti gli italiani – ha detto emozionato il prefetto Meloni –. Si celebrano i primi 70 anni della Repubblica, un momento storico per il Paese che il 2 giugno del 1946 decise di votare a favore del sistema repubblicano, per dare un nuovo futuro all’Italia». Non solo. Il 2 giugno di 70 anni fa fu il primo appuntamento – se si escludono le amministrative del marzo dello stesso anno – in cui le donne esercitarono il loro diritto al suffragio. Una doppia festa, insomma, per l’Italia democratica.

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