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Nuoro

Mamoiada, è allarme per i bruchi

di Mattia Sanna
Mamoiada, è allarme per i bruchi

L’invasione dell’insetto ha distrutto centinaia di arbusti. Gli agricoltori: «Intervenga la Regione»

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MAMOIADA. È allarme bruco nel paese delle maschere. L’animaletto si è diffuso in breve tempo in molte zone del territorio mamoiadino. Nell’agro si è perso ormai il conto degli arbusti, colpiti dall’insetto.

Un danno economico non indifferente, poiché la pianta, in particolare i sughereti, viene letteralmente divorata, spogliata di tutte le foglie. E la preoccupazione ovviamente è rivolta, in previsione, al raccolto del pregiato materiale, la produzione di corteccia, estratta dal busto, che potrebbe trarne pregiudizio.

Una volta reso nudo, l’albero realizza uno sforzo incalcolabile per ricostruire la parte superiore e far ripopolare i rami. Un vero e proprio trauma, che indebolisce e fa ammalare le piante. Spostandosi tra le campagne del centro barbaricino si possono notare, dunque, arbusti totalmente privi di chioma. E, dato ancora più preoccupante, è rappresentato dal fatto che il fenomeno sembra dilagare.

Le dimensioni di questa sorta di pandemia richiederebbero, insomma, interventi rapidi, di particolare rilevanza e intensità. Infatti, racconta chi ha visto con i propri occhi il dilagare degli insetti «non si era mai vista un’infestazione così preoccupante».

A giudicare da ciò che si può percepire non sarà facile correre ai ripari, mettendo in piedi le contromisure.

Non a caso, quindi, vengono richieste risposte incisive da parte della Regione, la quale, attraverso le agenzie e gli enti preposti, viene sollecitata a occuparsi della gravissima situazione. La defogliazione porta con sé incalcolabili pregiudizi dal punto di vista ambientale, oltre a rappresentare un costo esorbitante per le numerose aziende che lavorano nel settore.

«La soluzione – viene spiegato dai proprietari dei fondi – parte comunque in ritardo. Poichè la disinfestazione sarebbe dovuta partire già prima della bella stagione, quando cioè le uova contenenti i bruchi non si sono ancora dischiuse. In altre parti dell'isola – aggiungono – come ad esempio in Alta Gallura, il debellamento ha richiesto più volte l'impiego di elicotteri, che in poco tempo hanno sorvolato e bonificato le aree interessante. Nelle operazioni sono stati coinvolti, inoltre, gli uomini dell'Ente foreste e del corpo di vigilanza ambientale».

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