Il questore Fassari saluta e va a Modena: «Qui lascio il cuore»
NUORO. «Un’esperienza indimenticabile, entusiasmante e di enorme spessore umano. Qui lascio un pezzo del mio cuore». Paolo Fassari, 55 anni, catanese, questore di Nuoro dal febbraio 2015, ha lasciato...
NUORO. «Un’esperienza indimenticabile, entusiasmante e di enorme spessore umano. Qui lascio un pezzo del mio cuore». Paolo Fassari, 55 anni, catanese, questore di Nuoro dal febbraio 2015, ha lasciato ieri l’incarico. Arrivato in punta di piedi, al suo primo incarico da dirigente di una questura, Fassari si è saputo inserire nel tessuto sociale e ora che stava cominciando a raccogliere i frutti è stato chiamato dal ministero a ricoprire un incarico altrettanto importante: questore di Modena.
«Non dimenticherò mai lo splendido rapporto con la gente, Nuoro dal punto di vista dei rapporti mi ha veramente dato tanto e io spero di essere riuscito a ricambiare almeno in parte – ha spiegato il questore Paolo Fassari –. Abbiamo sempre cercato di essere attenti ai bisogni della gente. Dal punto di vista operativo, vorrei sottolineare due momenti particolarmente importanti che hanno segnato questo mio periodo a Nuoro: gli incontri con don Ciotti e con Gherardo Colombo per parlare di legalità. Argomento di fondamentale importanza per questo territorio tanto maltrattato, ingiustamente. Perché qui tutti stanno lavorando per cambiare, per rilanciarlo e io ho colto questa voglia di cambiamento. E poi, lo spessore umano della gente: il nuorese è sempre chiaro, diretto, non ha due facce. Ti stringe la mano e ti fa capire il rispetto. Bellissimo».
Numerose le operazioni messe a segno dalla polizia in questo anno e mezzo e per questo motivo il questore uscente ha voluto dedicare parole di elogio per i suoi uomini. «Ho lavorato con persone speciali, che s’impegnano allo spasimo – ha spiegato con un sorriso -. E credo che i risultati parlino da soli. Gli arresti dei componenti della banda che assaltava i furgoni portavalori, insieme alla questura di Cagliari, sono stati davvero eccezionali. E gli arresti per le violenze nella Casa di riposo sono un altro esempio del lavoro fatto con professionalità. Senza tralasciare i controlli nei locali e negli stadi: il rispetto delle regole e la sicurezza non possono mai essere trascurate. Vado via lasciando, spero, un bel ricordo e soprattutto con la consapevolezza di aver lavorato a contatto con persone eccezionali: dal prefetto ai procuratori della Repubblica di Nuoro e Lanusei, al comandante dei carabinieri che ha fatto una grande operazione con l’arresto dei presunti assassini di Orune, al comandante della Guardia di finanza, al sindaco e a tutti i nuoresi – ha concluso Paolo Fassari –. Tornerò. Perché questa terra magnifica mi ha fatto innamorare».
E già oggi in città arriva il nuovo questore: è il dirigente superiore della polizia di Stato, Massimo Colucci, attuale questore di Sondrio. Massimo Colucci è un profondo conoscitore della realtà sarda e anche di quella del Nuorese, della Barbagia e dell’Ogliastra. All’inizio della sua carriera in polizia è stato dirigente del commissariato di Orgosolo e poi è rimasto a lungo alla Criminalpol sarda. (plp)
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