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Nuoro

IL NUOVO QUESTORE

Colucci: «Un gradito ritorno in Barbagia»

Colucci: «Un gradito ritorno in Barbagia»

NUORO. «Nuoro – lo ripete – è da sempre per me un crocevia fondamentale per la mia carriera, oltreché un crocevia emotivo. È destino che ogni 10 anni, più o meno, la mia esperienza professionale...

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NUORO. «Nuoro – lo ripete – è da sempre per me un crocevia fondamentale per la mia carriera, oltreché un crocevia emotivo. È destino che ogni 10 anni, più o meno, la mia esperienza professionale torni di nuovo qui, in questi luoghi che mi hanno dato tanto e che sono ricchi di valori».

Nato a Milano ma con le radici ad Avellino, 58 anni, laureato in Giurisprudenza, in polizia dall’88, una ricca esperienza da investigatore tra Locride, Nord Italia, Toscana. Massimo Colucci, da ieri, è il nuovo questore di Nuoro e tiene a ricordarlo, che la Sardegna e la Barbagia, ormai, facciano parte del suo vissuto umano e professionale.

La prima volta in Sardegna, per Massimo Colucci fresco di nomina come commissario, è a Orgosolo, negli anni Novanta. Proveniva da Milano e nonostante il cambio deciso di realtà e territorio, in Barbagia si era subito trovato bene. «Di queste zone – ripete anche ieri, presentandosi in questura – ho sempre apprezzato i suoi profondi valori».

Ma l’esperienza professionale di Massimo Colucci, aveva di nuovo incrociato le strade del centro Sardegna quando, dal 2004 al 2006 aveva guidato la squadra mobile nuorese. E nel mezzo, il suo percorso professionale, lo aveva portato in giro per l’Italia: Lombardia, Calabria, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, con diversi incarichi in uffici operativi e investigativi.

Nel 2005, come racconta il suo lungo curriculum, era stato promosso primo dirigente della divisione anticrimine della questura di Sassari. Mentre, dall’estate del 2009 aveva assunto l’incarico di vicario nella questura di Oristano e di Trento, fino a ottenere la qualifica di dirigente superiore il primo gennaio del 2015. E proprio nel 2015, ma a maggio, era diventato questore di Sondrio, e lo è stato sino al 6 giugno di quest’anno. Sino al suo ritorno a Nuoro.

«Per me – ripete ieri mattina in questura – è un privilegio essere stato assegnato a questa sede. È un ritorno davvero gradito. Nuoro è un crocevia fondamentale per la mia carriera, ed è anche un crocevia emotivo. Rivolgo un saluto sincero a tutta la cittadinanza, e un invito a continuare la collaborazione con noi. Penso che la collaborazione con la cittadinanza costituisca un momento di fondamentale importanza per il nostro lavoro. Per noi, come recitava lo slogan della festa della polizia, è importante “esserci sempre”. Questa mattina mi sono recato dal prefetto Giovanni Meloni e ho incontrato anche il sindaco Andrea Soddu. A breve, poi, incontrerò il personale delle nostre sette sedi distaccate nel territorio». (v.g.)

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