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Il sindaco Arca prepara la nuova giunta

Il sindaco Arca prepara la nuova giunta

Tra i punti principali: la vertenza con Abbanoa e il problema della disoccupazione

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SILANUS. Spenti gli ultimi fuochi di una campagna elettorale neanche tanto accesa, la lista che ha vinto le elezioni si prepara ad amministrare il paese.

Il Consiglio. L’insediamento del nuovo Consiglio comunale per la verifica degli eletti e la presentazione del documento programmatico con l’organigramma di giunta si farà dopo il 20 giugno, probabilmente venerdì 24. Il sindaco Gian Pietro Arca ieri, fresco di elezione, era in Comune per iniziare a capire come stanno le cose. Sotto certi aspetti le conosce perché negli ultimi cinque anni è stato consigliere di minoranza, ma un conto è cogliere i problemi dagli atti e dalle discussioni in consiglio, un altro è mettere le mani in pasta per capirne i dettagli che non sempre emergono dalle risposte alle interrogazioni e dai dibattiti.

La nuova giunta. La prima cosa da fare è la formazione della giunta. «Ci stiamo lavorando – dice Gian Pietro Arca –, si tratta di mettere a punto l’organigramma che porteremo in consiglio». Poi ci sono le cose da fare. «Prima bisogna capire su quali risorse contare – dice il sindaco –, poi vedremo cosa fare con i soldi che ci sono e come realizzare i progetti approvati e finanziati».

Vertenza Abbanoa. Una cosa da fare subito non ha però bisogno di progetti e finanziamenti esterni. È la vertenza con Abbanoa. «È da definire subito e ci stiamo già lavorando – dice Gian Pietro Arca –. Va definita con una interlocuzione seria e decisa con il gestore. È un problema che colpisce tutti. Il Comune dà sostegno pieno ai cittadini, ma non facciamo demagogia promettendo di risolvere tutto subito. Non dipende da noi. La situazione va comunque presa di petto e noi intendiamo farlo, anzi, è una delle prime cose da fare».

I problemi. Poi ci sono i problemi del paese. Disoccupazione, fuga dei giovani e invecchiamento della popolazione sono i mali di tutti i comuni della Sardegna centrale. L’amministrazione se ne fa carico, ma non ha gli strumenti per dare delle risposte definitive, che devono arrivare dalla Regione e dallo Stato. Può però incidere su altre cose che possono porre le basi di un progetto di sviluppo di più ampio respiro. «Durante la campagna elettorale – dice il neo sindaco – di problemi me ne sono stati indicati tanti. Ci sono le cose più spicciole, a partire dalle vie poco illuminate dove è necessario intervenire per la sicurezza dei cittadini. Poi bisogna intervenire sulle tariffe cimiteriali delle quali si sono lamentati in tanti».

Il decoro urbano. Fondamentale per il sindaco è il decoro del paese, che deve essere in ordine. «Bisogna poi creare i presupposti perché le attività crescano e ne nascano altre – dice –, solo così si crea lavoro. Per farlo ci serviremmo di tutti gli strumenti possibili. Poi bisogna completare la messa in sicurezza del paese da l rischio idrogeologico, ma servono molti soldi». (t.g.t.)

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