Itria Fancello, la grillina all’assalto di Dorgali
Agronoma, è l’unica donna del M5S nell’isola a indossare la fascia tricolore «Di Maio mi ha telefonato per complimentarsi». Rinuncerà a parte dell’indennità
INVIATA A DORGALI. È l’eroina del giorno nel M5S sardo: Itria Fancello, 32 anni, agronoma, da lunedì è alla guida del comune di Dorgali, l’unico espugnato dai Cinquestelle in questa tornata amministrativa e per di più da una donna (in Sardegna solo un altro candidato pentastellato ha conquistato il ballottaggio: Paola Massidda, a Carbonia, un’altra donna). Itria è quindi la prima grillina in fascia tricolore nell’isola, gli altri due, ad Assemini e Porto Torres, sono uomini. «I dorgalesi sono stati coraggiosi a votarci. Hanno capito che non siamo solo quelli che dicono sempre di no». Come abbia fatto a convincere i dorgalesi la neo sindaca lo spiega col linguaggio dei politici alla vecchia maniera: programma e rapporto con la gente. «Per il futuro di Dorgali e Cala Gonone punteremo su turismo e agroalimentare, le carte vincenti di questo territorio». E le parole di battaglia del M5S, trasparenza, sobrietà, lotta agli sprechi e alle spese superflue? «Io e gli assessori rinunceremo a una parte della nostra indennità per destinarla a progetti per i bambini e le famiglie. Ovviamente non parliamo di grosse cifre, ma vogliamo dare un segnale al paese».
Itria è giovanissima: appena 32 anni, è sposata e ha due bimbi piccoli, una di soli sette mesi. «Qui nella stanza del municipio c’è anche lo spazio per la culla, ci sto pensando». Ieri era già in Comune per cercare di capire come funziona la macchina amministrativa. Domenica dovrebbe celebrare il suo primo matrimonio civile a Cala Luna: indosserà la fascia tricolore per la prima volta. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio l’ha chiamata lunedì scorso per augurarle buon lavoro. Beppe Grillo, invece, non si è fatto vivo. Forse la sindaca lo incontrerà dopo i ballottaggi. «A fine giugno ci sarà un incontro a Roma con tutti i sindaci cinquestelle, anche quelli usciti vincitori dai ballottaggi. Sì, spero di incontrare anche Grillo», dice emozionata.Non è stata una passeggiata conquistare il comune di Dorgali. «In Sardegna il M5S non riesce a sfondare. Ci sono ancora troppi pregiudizi. Gli elettori preferiscono i partiti tradizionali forse con la speranza di poter ottenere qualche “favore”. I dorgalesi invece si sono dimostrati aperti e hanno rovesciato i pronostici che davano per favorita la lista di centro-sinistra con Lino Fancello candidato sindaco».
In verità il paese si è spaccato in due: a Dorgali ha vinto la candidata grillina, a Cala Gonone invece la lista guidata da Lino Fancello. «L’antica rivalità tra Dorgali e Cala Gonone si è fatta sentire anche questa volta». Ma Itria, alta ed elegante, non si perde d’animo e cercherà di conquistare anche il cuore dei gononesi. Per la sindaca c’è molto da fare per rilanciare una delle perle turistiche della Sardegna orientale, assurta alla notorietà internazionale per la spiaggia di Cala Luna, un paradiso corteggiato da attori e uomini d’affari. La neo sindaca sa con chiarezza quello che non vuole per Cala Gonone: no al megaporto galleggiante da 50 milioni di euro ispirato a quello di Montecarlo, fortemente voluto dal sindaco uscente Angelo Carta. «Il porto sarà ampliato, dovrà diventare il volano dell’economia dorgalese, ne discuteremo con tutta la comunità». Il sogno di Itria, infatti, è quello di aprire le sedute del Consiglio ai cittadini. «Decideremo insieme cosa fare». Da vera grillina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google