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cronaca

L'anno di Francesco "Oltre la scuola"

Si è concluso a Fonni il progetto sperimentale avviato al Liceo delle scienze umane e musicale Sebastiano Satta


11 giugno 2016 Paolo Merlini


NUORO. Pochi mesi fa, alla fine del 2015, il suo caso aveva assunto rilevanza nazionale e aveva costretto il ministero della Pubblica istruzione a correre ai ripari, approntando all’interno delle mura scolastiche un progetto per ragazzi con problemi di apprendimento o autistici. Ora si è conclusa la partecipazione di Francesco al progetto “Oltre la scuola”, e al liceo delle scienze umane e musicale Sebastiano Satta, sede di Fonni, è stata festa grande. A ripercorrere l’esperienza di questi mesi con il ragazzo c’erano i compagni di scuola, gli insegnanti e i genitori.

Il caso. La polemica scoppia lo scorso novembre, quando i genitori del ventenne Francesco, un ragazzo iperattivo con tratti autistici, denunciano pubblicamente la mancata iscrizione all’ultimo anno del liceo. Pochi mesi prima, nel precedente anno scolastico, il ragazzo non si era presentato all’esame di maturità e dunque, sostengono, ha diritto a ripetere l’anno.

La replica dell’istituto, norme alla mano, fu che l’esperienza di Francesco al liceo era comunque conclusa, come affermava l’attestato di frequenza che viene rilasciato in questi casi. Una risposta ineccepibile sul piano formale e burocratico, che però metteva a nudo il vuoto di assistenza al di fuori della famiglia, ma anche della scuola, per persone con gravi problemi di disagio. Il caso era così approdato al ministero della pubblica istruzione, al quale si erano rivolti i genitori di Francesco, e due mesi dopo l’inizio delle lezioni il ragazzo aveva varcato nuovamente il portone dell’istituto di Fonni grazie al progetto sperimentale “Oltre la scuola”, a quanto pare adottato per la prima volta prorio al liceo nuorese. Oltre che Francesco, infatti, ha riguardato un altro ragazzo con problemi di disagio nella sede principale dell’istituto Sebastiano Satta, quella di Nuoro.

La fotografia. In questi mesi, sotto la supervisione della preside Carla Marchetti e della responsabile scolastica delle politiche per l’inclusione Antonella Spada, Francesco è stato seguito passo dopo passo dalla docente del potenziamento Laura Devias e dalla pedagogista Franca Innocenti. Fondamentale anche il contributo del Comune di Fonni, che ha coperto una parte delle spese del progetto e ha messo a disposizione la biblioteca per le ore al di fuori delle lezioni. Al mattino, infatti, Francesco è stato seguito in una classe, tutta al femminile, dell’ultimo anno. Con le compagne è nato un feeling speciale, anche perché il ragazzo è riuscito a farsi voler bene da tutte. Fortissimo anche il legame che si è instaurato con le docenti, come è apparso chiaro ieri al momento dei festeggiamenti. I mesi trascorsi con loro sono stati importanti anche perché Francesco potesse scoprire una nuova passione: la fotografia. A trasmettergliela è stata una delle due docenti, Laura Devias, che lo ha introdotto ai rudimenti della fotografia e poi lo ha guidato, insieme con la pedagogista Franca Innocenti, nella pubblicazione di un libretto nel quale Francesco ripercorre i mesi appena trascorsi con testi e immagini scattate in classe e nel paese.

«Alunni speciali». Soddisfatta dell’esito del progetto sperimentale la preside Carla Marchetti, che ieri ha voluto essere presente alla festa di saluto che ha coinvolto tutta la scuola. «È stata un’esperienza importante – ha detto – che abbiamo cercato di affrontare nel migliore dei modi, così come facciamo per tutti i nostri alunni speciali (24 in tutto l’istituto, con problematiche differenti, ndr)». Anche il padre di Francesco, in prima fila con la moglie e il figlio maggiore, ha preso la parola per testimoniare l’importanza dell’intero percorso scolastico nella vita del ragazzo. E adesso? Francesco continuerà a frequentare la biblioteca di Fonni, ma tutte le speranze dei genitori sono riposte nell’apertura del centro per ragazzi autistici a Nuoro, ancora sulla carta.

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