Atzara, entra nel vivo la Sagra del vino oggi atteso il pienone
Enologi ed esperti a confronto per parlare di economia Il sindaco: «Serve una politica di tutela dei vigneti storici»
ATZARA. «Il vino è una risorsa rinnovabile che non può essere assolutamente trascurata. Ma occorre metodo e capacità di intecettare i gusti del mercato. Gli esperti, al convegno di oggi ci hanno dato delle direttive importanti. Noi abbiamo dalla nostra la tradizione, un territorio di produzione che è fantastico e una storia che ci assiste. Ma non basta. Serve fare la differenza con una politica di tutela dei vigneti storici». Alessandro Corona, l’ultimo sindaco comunista di Sardegna ha le idee chiarissime. Il volano dell’economia locale passa per la viticoltura, abbinata al turismo e alla gastronomia. Ma bisogna attrezzarsi per fare la differenza. Ed uno di questi campi di azione è la tutela dei vigneti storici e la loro produzione. Questo quanto emerge a margine del convengo sul futuro della viticoltura dove enologi ed esperti si sono confrontati sul futuro del settore. Vi hanno partecipato Luca Mercenaro, studioso dell’università di Sassari, Mariano Murru, apprezzato enologo della cantina Argiolas e Giovanni Andrea Deiana, tecnico vinicolo della cantina sociale di Dolianova. Serdiana e Dolianova, due realtà di successo raccontate, con parole semplici da due tecnici bravi e capaci. Venuti ad Atzara per dare il loro contributo. Ma anche per studiare. Perchè il vitigno del Mandrolisai è un unicum in Sardegna, forse in Italia e deve essere tutelato con azioni opportune. E su questo si innesta il basilare contributo dell’università di Sassari, attenta come non mai alle dinamiche del territorio. Luca Mercenaro è stato molto chiaro sul futuro del settore vinicolo. Nel suo intervento ha spiegato le dinamiche del settore, in perenne evoluzione e quelli che sono i segreti per una permanenza duratura all’interno del mercato. Perchè, secondo il ricercatore sassarese, l’importante non è tanto l’ingresso nel mercato, la qualità paga sempre, ma il permanere a lungo e creare condizioni di sviluppo economico. Tesi sposate in pieno dall’amministrazione comunale atzarese che lavora per un disciplinare dei vini locali. «Il convegno di oggi – conclude il sindaco – è stato fondamentale sotto il profilo divulgativo e progettuale. Atzara ha le risorse materiali. Dobbiamo evolverci ed adattarci».
Domani giornata di chiusura con l’apertura degli stand.
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