La Nuova Sardegna

Nuoro

Opposizione all’attacco sulle vacanze obbligatorie

di Mattia Sanna
Opposizione all’attacco sulle vacanze obbligatorie

Mamoiada, l’ex assessore Golosio contro il sindaco Barone per l’ordinanza «Dare le consegne ai ragazzi per l’estate è un ruolo che non gli compete»

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MAMOIADA. Continua a far discutere l’ultima ordinanza del sindaco di Mamoiada. Il primo cittadino, qualche giorno fa, ha deciso di firmare un atto con il quale ha di fatto reso obbligatorie le vacanze, a favore di tutti i ragazzi della propria comunità, dando loro una serie di consegne da realizzare nel corso della pausa estiva. Una decisione quest’ultima che ha animato il dibattito, trovando numerosi consensi, ma incontrando d’altra parte anche diverse contestazioni e critiche.

Tra le posizioni sfavorevoli anche quella dell’ex assessore ai Servizi sociali Francesco Golosio, esponente della precedente amministrazione, guidata da Graziano Deiana. «Qualcuno mi ha sollecitato a dire la mia sul “caso Mamoiada” – ha esordito Golosio, oggi rappresentante della minoranza –. Appare certamente encomiabile e condivisibile il vademecum del professore marchigiano Cesare Catà, rivolto agli alunni, che ha seguito e guidato lungo il percorso scolastico. Che una persona faccia proprie queste parole, nel senso che le approva e le diffonde ulteriormente, è, inoltre, ugualmente condivisibile. Che questo possa sfociare in un’ordinanza sindacale, onestamente, mi lascia molto perplesso» sostiene il consigliere di opposizione. «Usare la funzione pubblica ed utilizzare gli strumenti amministrativi per sovrapporsi ad un ruolo che non compete mi pare un atto arbitrario e poco consono – aggiunge –. Si potrebbe dire: è questione di scelte. A proposito di scelte, allora, mi viene da pensare che il sindaco, il quale propone ai ragazzi di socializzare, confrontarsi, leggere, non mi sembra la stessa persona che da oltre un anno tiene bloccata la realizzazione di un centro culturale con annessa biblioteca, già finanziata dalla giunta precedente. Non pare neanche la stessa persona che ha tolto il finanziamento per la colonia estiva. O, ancora, ha deciso di annullare la manifestazione di teatro, dedicata ai più giovani, intitolata “Mamò”, giunta alla sua quinta edizione. Sono spariti, peraltro, infine, tutti gli incontri con educatori ed esperti volti alla sensibilizzazione sulla cultura della legalità e al superamento delle varie dipendenze. Ecco, per me questi sono gli ambiti in cui ci si dovrebbe muovere come amministratori, occupandosi concretamente dei propri concittadini più giovani, non invadendo ruoli e competenze non propri» conclude l’esponente del gruppo Solidarietà e cultura.

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