Macomer, gran successo per la Fiera della caccia
Ieri mattina la cerimonia di inaugurazione: numeri superiori alle previsioni Sono presenti 200 espositori con nomi famosi come Beretta, Benelli e Fiocchi
MACOMER. Gli organizzatori erano certi che la “Fiera della caccia, pesca e tempo libero” avrebbe richiamato 30 mila visitatori, ma probabilmente si andrà oltre la previsione. Già da venerdì pomeriggio, primo giorno di apertura con gli stand non ancora del tutto allestiti, in coda alla biglietteria e in giro per i capannoni c’era tantissima gente. Ieri mattina, già prima dell’inaugurazione c’era la folla degli appassionati giunta da tutta la Sardegna e nel primo pomeriggio l’afflusso è aumentato con l’arrivo di centinaia e centinaia di persone. Oggi, ultimo giorno di apertura, si prevede l’arrivo di tantissima gente. Ieri la cerimonia col tradizionale taglio del nastro al quale per le autorità sono intervenuti il sindaco, Antonio Succu, l’assessore regionale Paolo Maninchedda e l’assessore comunale Rossana Ledda. La fiera, la prima di questo tipo che si tiene in Sardegna, è organizzata e promossa dall’Associazione Caccia pesca e Ambiente. All’organizzazione ha lavorato in questi mesi il presidente regionale Marco Efisio Pisanu, presente ieri all’inaugurazione assieme al presidente nazionale Alessandro Fiumani. La rassegna di Macomer è una delle più importanti manifestazioni del settore che si svolgono in Italia. Le altre sono “Caccia village” di Bastia Umbra e “Nature show” di Adriano Irpino. In Sardegna è la prima volta che si tiene un evento di questo tipo e il risultato è notevole. Tra gli oltre 200 espositori figurano le più importanti aziende dei settori caccia, tiro e cinofilia e i grandi marchi che producono per la pesca, il tempo libero e le attività all’aperto. Per la caccia ci sono nomi importanti come Fiocchi (munizioni), Franchi, Benelli (armi), Nikon, Parabellum, Garmin e diversi altri. «L’evento che si svolge a Macomer promuove caccia e pesca come attività sportive – ha detto il presidente regionale dell’associazione Cpa, Marco Efisio Pisanu, – ma il nostro obiettivo è anche quello di promuovere e tutelare l’ambiente. I cacciatori sono oggi i primi ambientalisti impegnati sul territorio in difesa delle sue risorse naturali». La fiera richiama un pubblico numeroso di curiosi e appassionati, ma sono soprattutto i cacciatori provenienti da tutta la Sardegna ad affollare gli stand delle aziende del settore, soprattutto quelle che producono armi. Di fucili ce ne sono per tutte le tasche. I più costosi non sono solo quelli più precisi dotati di sistemi di puntamento all’avanguardia, ma anche quelli con lavorazioni e decori particolari che li trasformano in oggetti unici. Grande interesse anche per le postazioni di tiro a volo allestite nella parte alta della fiera in un poligono creato appositamente dagli organizzatori.
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