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Inceneritore di Tossilo il Tar decide sui ricorsi

Inceneritore di Tossilo il Tar decide sui ricorsi

MACOMER. Ieri sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo all’associazione temporanea di imprese che fa capo alla società Area Impianti di Albignasego in...

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MACOMER. Ieri sono stati consegnati i lavori di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo all’associazione temporanea di imprese che fa capo alla società Area Impianti di Albignasego in provincia di Padova, che si era aggiudicata la gara bandita due anni fa. Per domani, invece, è prevista l’udienza del Tar di Cagliari che dovrà pronunciarsi sui ricorsi presentati dal Comitato “Non bruciamoci il futuro”, dall’associazione “Zero Waste Sardegna”, dall’Unione dei Comuni della Barbagia (ne fanno parte Gavoi, Lodine, Ollolai, Olzai, Oniferi, Ovodda, Sarule e Tiana) e dal Comune di Nuoro. I ricorsi chiedono l’annullamento degli atti autorizzativi della Regione Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Consorzio industriale di Macomer, della Tossilo spa, del Comune di Macomer e della Asl n. 3 di Nuoro. Il comitato “Non bruciamoci il futuro” e Zero Waste, intanto, in concomitanza con l’udienza della Prima Sezione del Tar per decidere sui ricorsi contro la realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo, domani alle ore 11 terranno un sit-in in piazza del Carmine a Cagliari, al quale parteciperanno le delegazioni di comitati e associazioni che in questi anni si sono battuti contro la pratica dell’incenerimento dei rifiuti «chiedendo alla Regione Sardegna – si legge in un comunicato – di orientarsi decisamente verso l’economia circolare, come indicato dall’Unione Europea, e di investire le proprie risorse nel riuso, recupero e riciclo di tutti i materiali post consumo, anziché nella realizzazione di nuovi inceneritori». Nel comunicato spiegano poi le ragioni del ricorso al Tar e manifestano disappunto per le «forzature che stanno caratterizzando anche in questi giorni l’intera vicenda di Tossilo», cioè la consegna dei lavori, avvenuta ieri, all’impresa appaltatrice senza attendere l’esito del ricorso. Il Consorzio industriale, stazione appaltante, ha deciso di rompere gli indugi perché i ricorsi, considerando anche la possibilità di un ulteriore passaggio al Consiglio di Stato, finiranno per allungare i tempi a dismisura. (t.g.t.)

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