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Passa il bilancio 2015 tra le polemiche della minoranza

Passa il bilancio 2015 tra le polemiche della minoranza

Macomer, animata riunione del consiglio comunale Mandato per la soluzione della vertenza al Consorzio Latte

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MACOMER. Non è un tesoretto da spendere a piacere l’avanzo di oltre un milione di euro registrato a chiusura del bilancio 2015 perché in gran parte è costituito da accantonamenti, soldi che con le nuove norme sul pareggio di bilancio degli enti locali, devono essere messe da parte per parare i colpi di eventuali squilibri da crediti inesigibili, esiti negativi di cause in corso e qualsiasi altro evento che causa costi da pagare. È il principio di prudenza al quale è improntata la contabilità armonizzata degli enti locali. Alla fine, tolti gli accantonamenti, l’avanzo reale del Comune di Macomer nel 2015 è di 46 mila euro. La delibera che approva il bilancio consuntivo, presentata dall’assessore Sergio Masia, è passata con i voti della maggioranza. Dibattito (più di tre ore) e voto hanno visto una netta spaccatura: la maggioranza ha difeso i suoi conti e l’opposizione li ha bocciati impietosamente. Nella stessa riunione si è parlato della vertenza dei lavoratori dell’ex Consorzio Latte, una partita ancora aperta nonostante un accordo concluso lo scorso anno ne preveda la ricollocazione e per quanto i lavoratori abbiano terminato un corso di riqualificazione previsto dallo stesso accordo. Il Consiglio ha dato mandato al sindaco perché intervenga presso la Regione e l’azienda Forma affinché si sblocchi l’assurda e incomprensibile fase di stallo nella quale si è impantanata la vertenza. Si è parlato anche dell’appalto per il nuovo cimitero, dell’annullamento della gara e dell’emergenza per la carenza di spazi di sepoltura. Il sindaco ha spiegato che è stato chiesto un parere qualificato a un legale in seguito alle osservazioni mosse dalle minoranze, il quale ha sottolineato che i sette punti indicati dalle stesse erano ininfluenti, mentre ha sottolineato che poteva invece influire sulla validità della gara l’offerta inferiore al prezzo base. La ditta appaltatrice si è rivolta al Comune attraverso un legale il quale ha sottolineato che, non trattandosi di una gara normale ma di un appalto in concessione, l’ente dovrebbe valutare le offerte che arrivano. Per fare fronte alla necessità di loculi, intanto, si utilizzeranno quelli recuperati con la revisione per il rinnovo delle concessioni. Su 700 concessioni scadute, ne sono state rinnovate poco più di 200. Gli assegnatari saranno sollecitati poi si recupereranno gli spazi. (t.g.t.)

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