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Peste suina, ora è scontro istituzionale

Peste suina, ora è scontro istituzionale

Il sindaco di Desulo replica al presidente della Regione sulle ordinanze per gli abbattimenti: «Pronto a dimettermi»

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DESULO. «In riva al mare amano scaricare le rogne ai sindaci. Premesso che sono abituato a eseguire gli ordini, spiegatemi perché dovrei completare il lavoro (sporco) iniziato da loro. Da una parte dicono: i sindaci sono fuori e dall’altra si intima di firmare ordinanze. Conosco una via semplice, indolore e risolutiva: dimissioni, ma prima qualche sassolino me lo vorrei levare». Il sindaco Gigi Littarru ha affidato a un messaggio sul suo profilo Facebook la rabbia per quanto sta succedendo in Barbagia nella lotta alla peste suina. Un messaggio inviato al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in risposta alla lettera con la quale veniva chiesto al sindaco di firmare le ordinanze per gli abbattimenti dei maiali.

«Considerata l’urgenza e la gravità della situazione ormai venutasi a creare – sottolinea Pigliaru –, si invita a voler provvedere, adottando l’ordinanza di propria competenza entro e non oltre lunedì 27 giugno alle ore 9». A seguire l’avvertimento che «in caso di inerzia e in difetto saranno esercitati i poteri sostitutivi dando incarico all’Unità di progetto di provvedere al suo posto» avvisa la Regione.

Un botta e risposta durissimo tra amministrazione di Desulo, Regione, Unità di progetto per l’eradicazione della peste suina e Asl dopo il rifiuto di Gigi Littarru di firmare un’ordinanza di abbattimento di suini infetti. Un problema scaturito nei giorni scorsi, in seguito alla scoperta di un nuovo focolaio di peste nell’allevamento di un giovane che aveva accettato tutte le condizioni imposte dall’Unità di progetto per mettersi in regola, ma che ha pagato a caro prezzo l’assoluta indisciplina di altri allevatori che continuano a stare nell’illegalità. A Desulo sta crescendo la protesta per la presenza di maiali al pascolo nel centro abitato. I suini rovistano nei mastelli della raccolta differenziata, seminano rifiuti nelle vie del paese e danneggiano anche fioriere ed aiuole. La popolazione è inferocita e ha riversata la rabbia sui social network, ma anche con vivaci proteste in Comune. La gente stigmatizza il fatto che siano stati abbattuti maiali negli allevamenti di montagna, mentre non è stato toccato neppure uno dei tanti animali che scorrazzano indisturbati nelle vie di Desulo. «L’Unità di progetto aveva iniziato il lavoro con un obiettivo preciso: l'eradicazione della peste suina africana – ha sottolineato Littarru –. Ci era stato detto che i sindaci non c’entravano nulla e che si sarebbe occupata di tutto l’Unità di progetto. Invece ci arrivano puntualmente le richieste di firmare ordinanze di abbattimento. Che ho rispedito al mittente. Sono e sarò sempre un servitore dello Stato e sono assolutamente a favore della legge. Ma sto ancora aspettando che chi di dovere mi dica chiaramente che cosa ne sarà del settore suinicolo di Desulo e quale sarà il futuro dei ragazzi che vogliono mettersi in regola e che hanno fatto persino i corsi per diventare allevatori di maiali. Chiedo nuovamente alla giunta regionale di venire a Desulo per dare spiegazioni alla popolazione. Giusto che la Regione prosegua la lotta ai suini abusivi, ma come sindaco pretendo garanzie. In queste condizioni – ha concluso – non mi assumo nessuna responsabilità. Se si fanno le cose seriamente e con criterio, la Regione troverà in me il massimo collaboratore. Ma se non mi si mette in condizioni di dare risposte ai miei compaesani, posso anche fare due righe al prefetto e dimettermi». (g.m.)

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