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Nuoro

Un nuovo impianto luce in tutte le vie di Macomer

Un nuovo impianto luce in tutte le vie di Macomer

L’amministrazione sostituirà 2.600 lampioni e diversi chilometri di cavi La rete attuale è quasi fatiscente dopo anni di completo abbandono

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MACOMER. L’iniziativa punta a rinnovare l’impianto di pubblica illuminazione fatiscente dopo anni di abbandono, soprattutto durante la gestione Gst, che avrebbe dovuto curarne la manutenzione l’efficienza. Se andrà in porto, nell’arco di tre o quattro anni il Comune di Macomer sostituirà 2.600 punti luce e chilometri di cavi in disfacimento e per niente sicuri. L’obiettivo è ambizioso, anche perché ha costi enormi, ma l’intervento è necessario e urgente. Lo impongono motivi di sicurezza legati allo stato dell’impianto e soprattutto di ordine pubblico.

Allo stesso tempo è fondamentale dotare Macomer di un piano illuminotecnico, strumento fondamentale per gestire l’impianto di pubblica illuminazione, un libro che prende in esame ogni singolo palo e che dice tutto sullo stato dell’impianto anche perché viene aggiornato quasi giorno per giorno. Altri comuni della provincia di Nuoro ce l’hanno da anni, per non dire da decenni. A Macomer le priorità erano altre. Probabilmente il piano illuminotecnico si farà nella fase di rinnovo dell’impianto. Dell’intenzione del comune di intervenire sulla pubblica illuminazione hanno dato notizia nei giorni scorsi il consigliere Marco Gordini, che ancora non aveva lasciato l’incarico di assessore, e l’assessore Giovanni Lai. Le bollette energetiche costano al comune di Macomer attorno ai 680 mila euro l’anno e i consumi elettrici sono quelli che hanno maggiore incidenza. L’assurdo è che a fronte di una spesa consistente, il risultato in termini di illuminazione di vie e piazze a Macomer è insignificante.

L’impianto è vecchio, mal funzionante e pericoloso. Le amministrazioni degli ultimi vent’anni lo hanno gestito come se non esistesse. I pozzetti che si riempiono d’acqua piovana e i cavi malandati (spesso sono rosicchiati dai topi) mandano in corto segmenti dell’impianto e intere vie rimangono al buio. Negli anni scorsi, poco distante da via Toscana, un cane che si era avvicinato alla pozzanghera in prossimità di un pozzetto elettrico restò folgorato, ma poteva accadere anche a una persona. Nonostante tutto non si è fatto niente. Intanto i guasti hanno continuato a ripetersi e i pali corrosi dalla ruggine cadono come birilli. In alcune zone dell’abitato si è iniziato a mettere mano all’impianto con i contratti di quartiere, ma c’è ancora molto da fare. Ci sono zone dell’abitato dove è necessario rifare i quadri anche per separare la gestione della pubblica illuminazione da quella della rete. (t.g.t.)

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