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Nuoro

Il sogno di Mohameed: «Io in Europa per il calcio»

di Nino Muggianu
Il sogno di Mohameed: «Io in Europa per il calcio»

Dorgali, i 50 migranti da due giorni nella struttura ricettiva di Su Babbu Mannu Dopo il viaggio della speranza: «Felici di essere qui, nessuna idea di andare via»

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DORGALI. Nelle ore in cui non sono occupati nelle attività, si aggirano all’interno del piccolo parco recintato della struttura dove ci sono i campi da tennis e calcetto. Mohameed dimostrando buona padronanza con la palla si esercita al palleggio, altri passeggiano mentre chiacchierano al cellulare. Sono alcuni dei 50 migranti destinati alla struttura ricettiva di Su Babbu Mannu arrivati con un pullman, martedì notte. Si avvicinano alla recinzione con un grande sorriso, probabilmente soddisfatti per avere raggiunto il loro sogno: l’Europa. Da qui probabilmente in molti partiranno per altre destinazioni. «Siamo molto contenti di essere a Dorgali» dice Mohamed, 18 anni della Guinea mentre viene raggiunto da Ibrahim nigeriano che di anni ne ha 25. Entrambi musulmano ma solo Ibrahim sta praticando il ramadam.

«Qui ci trattano molto bene – dicono in una linguà metà francese e metà italiano – Non possiamo uscire in giro perché non abbiamo ancora la documentazione necessaria, poi si vedrà se restiamo qui o andremo altrove. Adesso non c’è nessuna idea di andare via – aggiungono – per il momento vogliamo restare qui. Molti di noi non ha nessun parente in Europa. Qui a Dorgali si sta bene, perchè andare via? Oggi abbiamo visto un po’ di territorio. È venuta la Polizia – continuano – e ci ha portato alla prefettura per prendere le nostre generalità, impronte digitali per predisporre i documenti che ci permetteranno di muoverci nel territorio. Adesso non possiamo uscire dalla struttura ma fra dieci giorni ci consegneranno tutto. Siamo chiusi qui e va benissimo. È tutta gente brava che ci tratta bene – sottolineano – abbiamo mangiato pecora e pollo, verdura e frutta, tutto molto buono».

Poi Mohameed racconta il suo viaggio della speranza: «In Sardegna sono arrivato con una imbarcazione partita dalla Libia. Nella mia imbarcazione eravamo 150 poi ci ha incrociato una nave Italiana e ci ha caricato a bordo e portato Cagliari. Siamo arrivati sani e salvi. Il mare era calmo, nella nostra barca non abbiamo avuto nessun problema. Abbiamo pagato 1000 dinari». I due ragazzi sono molto bravi col pallone.

«Io sono venuto qui in Europa per giocare a pallone – aggiunge Mohameed – Giocavo in attacco, nelle giovanili di una squadra della Liga Guinea». Arrivano anche Alex del Togo, 36 anni, Usase, nigeriano di 26 anni e Camaral Lamin di 20 sempre della Guinea. «Anche noi siamo arrivati con una imbarcazione ma eravamo 650. Per fortuna ci ha intercettato un nave spagnola che poi ci ha portato a Cagliari».

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