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La biblioteca Satta resta senza bilancio

La biblioteca Satta resta senza bilancio

Il commissario scrive a Regione, Comune e Provincia: «Ormai siamo a un passo dalla paralisi totale del Consorzio»

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NUORO. «Non ci sono le condizione per l’approvazione del bilancio di previsione 2016». La biblioteca Satta, insomma, è giunta al bivio. «Nel breve periodo, dopo aver utilizzato l’anticipazione di cassa del tesoriere dell’ente, non sarà possibile evitare la paralisi del Consorzio». Da qui in poi, insomma, sarà tutto fermo. «Questa situazione potrebbe determinare danni di natura patrimoniale, pericoli in termini di sicurezza, insolvenze contrattuali con i dipendenti dell’ente, con gli operatori della Cooperativa di servizi bibliotecari e con i fornitori». Vannina Mula, commissario straordinario del Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta”, l’ha detto a più riprese. Ora lo ribadisce con una lettera, l’ennesima, indirizzata al presidente della giunta regionale, agli assessori alla Cultura e agli Enti locali, al sindaco di Nuoro e all’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro. Ossia: gli enti che giocano a fare lo scaricabarile, mandando così in frantumi quello che da quasi un secolo è il gioiello del capoluogo barbaricino: la biblioteca Satta.

«Mi corre l’obbligo – scrive ancora Vannina Mulas – di rimarcare che il persistere dell’attuale condizione di grave instabilità istituzionale e finanziaria, non consente più il pieno assolvimento del mandato di commissario straordinario, a suo tempo conferitomi, rendendo priva di efficacia la mia permanenza alla guida del Consorzio». Un Consorzio che ha perso parecchi pezzi, nel corso degli ultimi anni, e che ora si trova tra l’incudine e il martello. Soprattutto si trova con oltre 560mila euro di risorse in meno.

«In data 26 maggio ho segnalato – ricorda Mulas ai destinatari della lettera – la gravità della situazione istituzionale e finanziaria venutasi a creare nel Consorzio. Alla data odierna non c’è stata alcuna risposta».

Da qui la ricostruzione degli ultimi passaggi ufficiali. Dagli albi pretori di Comune e Provincia è possibile riscontrare: «che il comune di Nuoro con la deliberazione di giunta del 20 maggio scorso, “Piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dal Comune”, si dispone che “nelle more, della definizione, a cura della giunta regionale dei criteri generali per l’individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali, organizzative e dei procedimenti e contratti in essere connessi all’esercizio delle funzioni del Consorzio Satta, si prende atto del subentro della Regione alla partecipazione detenuta dal comune di Nuoro e si dà indirizzo agli uffici comunali affinché predispongano gli atti propedeutici al passaggio di competenza alla Regione. In tale contesto si ritiene, infatti, che sia venuto a mancare il presupposto fondante su cui il Comune di Nuoro, provvede, annualmente, allo stato, al versamento della quota di contribuzione pari a euro 293mila, attingendo da risorse proprie...”». Non basta: «La Provincia con determinazione del 14 marzo scorso ha provveduto a impegnare come quota associativa annuale per il 2016 la somma di 82mila euro (a oggi ha liquidato 34mila euro) a fronte di un contributo storicizzato di 250mila euro. La Regione – poi – non ha provveduto per il 2016 ad inserire in bilancio il contributo sostitutivo di 100mila euro per le ex Comunità montane n° 9 e n° 10, fino ad ora garantito». Conclusione: «Se questi intendimenti fossero confermati, al Consorzio verrebbero meno risorse per complessivi 562mila euro».

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