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Emergenza incendi, piano per i boschi di Macomer

Emergenza incendi, piano per i boschi di Macomer

Riunione operativa convocata dal sindaco Succu per garantire interventi rapidi Alle operazioni partecipano anche militari del 5° Reggimento Genio guastatori

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MACOMER. La macchina della Protezione civile c’è da alcuni anni e il Comune di Macomer è stato il primo a dotarsi di un piano di intervento. Di fronte all’emergenza incendi, però, non bastano un piano su carta e un centro operativo, ma è necessario mettere a punto la macchina da attivare in caso di emergenza. Il sindaco, Antonio Succu, ha riunito tutti i soggetti interessati per valutarne la capacità operativa e mettere a punto le strategie di prevenzione e di intervento rapido in caso di incendi nel territorio di Macomer. L’obiettivo è in primo luogo quello di far seguire all’avvistamento del fuoco un intervento immediato di spegnimento prima che, come è avvenuto 1° luglio, le fiamme dilaghino con conseguenze disastrose. All’incontro, presieduto dal sindaco, sono intervenuto gli assessori Sergio Masia e Giovanni Lai, il responsabile antincendio dell’agenzia Forestas per l’area di Oristano, alla quale fa capo Macomer, il Corpo forestale regionale, un rappresentante del 5° Reggimento Genio che realizza le fasce tagliafuoco al monte, l’associazione Mariano Falchi che opera sul fronte degli incendi, la compagnia barracellare, la Croce verde, i comandanti della Stazione carabinieri e della Polizia locale. «Nel corso dell’incontro – spiega il sindaco – abbiamo valutato la situazione e i mezzi da mettere in campo per far seguire all’avvistamento dell’incendio un intervento immediato con mezzi mobili. Questo è fondamentale perché più passa il tempo e più il fuoco diventa incontrollabile con maggiori rischi, più pericolo e più danni. Noi crediamo che un intervento rapido sia possibile con l’associazione Mariano Falchi e i barracelli». Fino a pochi giorni fa la compagnia barracellare non disponeva neppure delle tute speciali da indossare negli interventi antincendio, indumenti che costano 500 euro l’uno. Il comune è riuscito a trovare i soldi per comprarne alcune, cosa che avrebbe dovuto fare da tempo la Regione. A breve sarà messa d disposizione dell’associazione e dei barracelli un’autobotte per approvvigionare le macchine di pronto intervento che dispongono di serbatoi da 500 litri. Il Corpo forestale coordinerà gli interventi nel territorio. La macchina comunale resterà attiva 24 ore su 24 per le emergenze. Sugli incendi nell’abitato e in periferia interverranno i Vigili del fuoco mentre Carabinieri e Polizia locale cureranno viabilità e sicurezza. L’incontro è servito per una ricognizione di mezzi e strutture, ma anche per “ripassare” i piani di intervento nell’emergenza. Due i punti di avvistamento: monte Sant’Antonio, che sarà ampliato, e Santu Padre a Bortigali. Dell’avvistamento di occupa l’Ente foreste, che metterà a disposizione anche un’autobotte. Sono poi disponibili altri sei mezzi. (t.g.t.)

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