Centauro morto a Ortachis, parlano i testi
NUORO. Ieri, davanti al giudice monocratico Manuela Anzani, hanno raccontato i momenti concitati che erano seguiti allo schianto che il 13 agosto del 2010, sulla strada che da Bolotana porta a...
NUORO. Ieri, davanti al giudice monocratico Manuela Anzani, hanno raccontato i momenti concitati che erano seguiti allo schianto che il 13 agosto del 2010, sulla strada che da Bolotana porta a Ortachis, aveva spezzato per sempre la vita del motociclista di Bolotana, Luca Longu. Si tratta di una delle passeggere dell’auto che era sul punto dell’impatto tra la moto di Longu, un cavallo e l’asfalto, e dell’amico di Longu, Simone Murtas, con il quale – ciascuno a bordo della sua moto – Longu si stava recando a Ortachis per trascorrere il Ferragosto. Per l’incidente mortale, sono finiti a processo il conducente dell’auto, Carlo Deidda, difeso dagli avvocati Gianluigi Mastio e Sebastian Cocco, e colui che quella sera era in sella al cavallo, Salvatore Urrazza, difeso dagli avvocati Oliviero Denti e Nazarena Tilocca. Il processo proseguirà dopo la pausa estiva, a ottobre. (v.g.)
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