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Il coro di Macomer al Godwine Neviglie

Il coro di Macomer al Godwine Neviglie

MACOMER. Nella terra del barolo e del barbaresco suscitano grande interesse i vini della Sardegna offerti dal coro “Città di Macomer” in occasione della partecipazione al Godwine Neviglie, un’importan...

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MACOMER. Nella terra del barolo e del barbaresco suscitano grande interesse i vini della Sardegna offerti dal coro “Città di Macomer” in occasione della partecipazione al Godwine Neviglie, un’importante rassegna enogastronomica e culturale che apre l’estate di Neviglie, paese delle Langhe in provincia di Cuneo. E dai sindaci del territorio parte l’idea: coltivare i vitigni che producono quel vino per aumentare la produzione ed esportarla creando lavoro. «Avete vini buoni – hanno detto –, vale la pena di produrne di più per venderli».

Facile a dire, ma tra il dire e il fare, come tra la Sardegna e il Piemonte, c’è il mare di mezzo. C’è comunque l’idea anche se, al mento al momento, non è facile realizzarla. Il coro “Città di Macomer” in Piemonte è stato invitato a partecipare all’evento nelle Langhe dai sindaci di Neviglie e Alba, ai quali era stato segnalato già negli anni scorsi dal un sottufficiale dei carabinieri di Macomer, Alberto Bosu, che presta servizio in uno dei comuni della zona. Partecipazione che dura da alcuni anni ed è molto apprezzata in quella zona del Piemonte dove risiedono molti sardi emigrati da decenni. Oltre ai vini della Planargia e dell’Oristanese, il coro ha portato alcuni “rossi”, tra i quali il cannonau, e il vermentino, che sono stati messi in piazza per le degustazioni durante la rassegna assieme ai formaggi Foi e Lacesa. L’impegno del coro “Città di Macomer” ha fatto conoscere nelle Langhe le eccellenze agroalimentari del Marghine, ma anche e soprattutto le tradizioni e la cultura del territorio con i canti di un ricco repertorio eseguiti attraverso la polifonia, meno aspra e più accessibile a un orecchio impreparato rispetto all’esecuzione polivocale dei gruppi a tenore. È seguito il confronto enogastronomico con un assaggio della cucina tradizionale di Macomer proposta assieme a quella piemontese, entrambe accompagnate con i vini delle Langhe e della Sardegna.

Il coro è stato impegnato per tre giorni in un intenso tour di esibizioni e di incontri. L’anno scorso il coro Città di Macomer è stato ospite della 85ª “Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba” che, coma da tradizione, si svolge a ottobre all’inizio dell’autunno. (t.g.t.)

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