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Piano per il Nuorese, firma più vicina e risorse in crescita

Piano per il Nuorese, firma più vicina e risorse in crescita

La Regione replica alle perplessità della Confindustria Disponibilità finanziaria aumentata: ora sfiora gli 81 milioni

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NUORO. «Nessuna mancanza di chiarezza e di trasparenza sulle linee di indirizzo per l’attuazione del Piano del Nuorese e sulla bozza del protocollo d’intesa che sono stati approvati il 28 giugno dalla Giunta regionale, al contrario di quanto sostenuto da Confindustria della Sardegna centrale e Confesercenti Nuoro Ogliastra».Una risposta da parte della Regione che è però anche un messaggio di speranza per il territorio che sta attraversando un periodo di crisi che sembra senza fine.

«I provvedimenti – hanno aggiunto dalla Regione – sono consultabili e cliccabili sul sito istituzionale regionale dal 7 luglio. Il ritardo nella pubblicazione dei documenti è stato causato da una problematica che è stata risolta. I contenuti sono esattamente quelli approvati da tutto il partenariato e dalle istituzioni locali nei tavoli tematici. E anzi, le risorse sono anche state aumentate. L’allungamento dei tempi – è stato sottoplineato dagli uffici regionali – rispetto alla tabella di marcia è dovuto all’incessante lavoro messo in campo dall’esecutivo per recuperare maggiori fondi, rispetto a quelli ipotizzati. La disponibilità finanziaria è infatti passata da 50 a 55 milioni di euro. Le ulteriori risorse, già stanziate sulle azioni presenti nel piano e avviate, sono cresciute da 23 a 26 milioni. Ora il totale delle risorse arriva a 81 milioni di euro, che, di fronte a progetti effettivamente esecutivi potranno crescere ancora. L’incremento dei fondi per il Nuorese è frutto di una voce specifica inserita nel Patto per la Sardegna che la Regione firmerà a breve con il Governo. Un intervento che punta a irrobustire l’azione di sviluppo nei territori e a dare il via a un vero e proprio Master Plan per le zone interne. Pur con il rammarico per il tempo trascorso – è stato ribadito dalle Regione – l’esecutivo conta di accelerare l’iter attraverso la metodologia condivisa con il territorio. Infine, paragonando il Piano per il Sulcis a quello del Nuorese si rischia di fare confusione. Il Piano Sulcis è nato in un altro contesto con fondi governativi provenienti per ben 124 milioni dalle multe all’Alcoa. Spostare il confronto su queste tematiche non farebbe altro che allungare i tempi di intervento – si conclude la nota regionale –. Una condizione che i territori non si possono più permettere. Nei prossimi giorni, l’accordo sarà sottoscritto tra il presidente della Regione e i soggetti interessati».

«Il tempo invece sta continuando a trascorrere senza aver visto ancora qualcosa di positivo per le imprese del territorio – ha replicato il presidente di Confindustria della Sardegna centrale, Roberto Bornioli –. Siamo soddisfatti per la pubblicazione dei provvedimenti sul sito della Regione, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di certezze. La firma si sta trascinando ormai da lungo tempo. Noi ci siamo impegnati, ora è la Regione che deve fare la sua parte e ci auguriamo – ha concluso Bornioli – che ci venga almeno risparmiata la solita infinita trafila burocratica».

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