Oliva nera di Oliena, un marchio a tutela della sua specialità
NUORO. Un marchio per tutelare l’oliva nera di Oliena. È la proposta lanciata dall’assessore all’agricoltura Valentino Carta. Anzi, è più di una proposta. L’amministrazione, infatti, ha già avviato...
NUORO. Un marchio per tutelare l’oliva nera di Oliena. È la proposta lanciata dall’assessore all’agricoltura Valentino Carta. Anzi, è più di una proposta. L’amministrazione, infatti, ha già avviato la procedura per creare, nell’ambito della denominazione di origine protetta, una nuova sotto-zona che valorizzi la specialità olianese. «L’obiettivoi è salvaguardare una particolare biodiversità, tipica di questa zona, caratterizzata da una varietà intensa di profumi e colori – dice l’assessore – Tutte caratteristiche che rappresentano la forza del prodotto di questo territorio, più volte premiato a livello nazionale e internazionale».
L’oliva nera è tipica della zona di Oliena. Ed è proprio grazie a questa specialità che molti produttori locali sono diventati famosi a livello internazionale, conquistando premi e riconoscimenti. «L’azienda agricola Callicarpo ha vinto l’ultima edizione del famoso concorso Ercole Olivario nella sezione fruttato intenso. Anche Giuseppe Puligheddu ha ricevuto molti premi per il suo extravergine biologico prodotto con l’oliva nera. Successi che testimoniano la specialità dell’oliva nera che merita di essere tutelata e valorizzata».
Per questo l’amministrazione comunale ha convocato la commissione agricoltura, in seduta permanente, che dovrà occuparsi della procedura che porterà alla creazione del marchio di tutela, insieme alla collaborazione dell’agenzia regionale Laore.
Oltre all’oliva nera il comune di Oliena vuole creare un marchio anche per il Nepente, amato e celebrato anche da Gabriele D’Annunzio. «L’obiettivo è riuscire a ottenere per il famoso rosso di Oliena una denominazione di origine geografico che certifichi l’origine del prodotto – spiega l’assessore – Oggi il Nepente, al pari di tutti gli altri cannonau della Sardegna, è protetto solo dal marchio Dop non da quello Dogp». Per Oliena sarebbe l’occasione giusta per ritagliarsi uno spazio importante nell’ambito del turismo enogastronomico.
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