«Per Luca Tanzi chiediamo giustizia»
NUORO. Appello dei poliziotti iscritti al Silp-Cgil affinché il processo in corso a Nuoro faccia piena luce sulle responsabilità per il crollo del ponte di Oloè dove morì l’agente di polizia Luca...
NUORO. Appello dei poliziotti iscritti al Silp-Cgil affinché il processo in corso a Nuoro faccia piena luce sulle responsabilità per il crollo del ponte di Oloè dove morì l’agente di polizia Luca Tanzi. Le accuse vanno dall’inondazione al crollo, con reati quali disastro e omicidio colposo. “I colpevoli – scrivono i poliziotti iscritti alla Cgil in una nota – non devono restare impuniti”. L’ appello, firmato dal segretario provinciale Giuseppe Frontino, è stato sottoscritto anche dal segretario nazionale del Silp-Cgil, Daniele Tissone. "In Italia – si sottolinea nella nota - crollano ponti, vengono giù dighe, ci sono smottamenti di terreni e gli argini dei fiumi non reggono, ma c'è sempre chi pretende l'impunità. In Sardegna 3 anni fa un poliziotto, Luca Tanzi, è morto mentre scortava un'ambulanza perché un ponte è crollato. Ora qualcuno vorrebbe farci credere che è stata tutta colpa dell'alluvione. Delle due l'una: o chi progetta e autorizza opere pubbliche non sa fare il proprio lavoro, oppure viviamo in un paese in cui mai nessuno è responsabile di niente". Nella terza udienza preliminare, che si è tenuta l’altro ieri davanti al Gup del tribunale di Nuoro, Giuseppe Pintori, gli avvocati difensori hanno chiesto il proscioglimento dei 34 indagati . "Ci auguriamo che il Gup - conclude il documento del sindacato nazionale e provinciale Silp-Cgil - chiamato a decidere proprio il 18 novembre 2016, nel terzo anniversario della tragedia, possa valutare con grande attenzione la dinamica di una vicenda che non può restare senza colpevoli".(f.s.)
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