Puc, il sindaco Cannas: «Non tutto è perduto»
In consiglio comunale si è discusso della bocciatura parziale da parte del Tar Chessa: «Abbiamo già avviato il percorso per modificare lo strumento»
Gli amministratori comunali in questi giorni hanno ricordato che il Piano urbanistico comunale è vigente per tutto quello che non è stato ritenuto illegittimo, con la sentenza del 5 febbraio, dal tribunale amministrativo regionale. Che secondo l'esecutivo “cassò” le zone C di espansione residenziale, soprattutto in relazione al consumo del suolo. C'era attesa nella cittadina per la seduta consiliare comunale che si è tenuta ieri mattina, che al nono e ultimo punto all'ordine del giorno prevedeva: “Piano urbanistico comunale.Comunicazioni”. E in effetti le comunicazioni ci sono state: prima da parte del consigliere comunale di maggioranza Luigi Chessa, e poi dal sindaco Massimo Cannas.
Circa cinque mesi e mezzo fa, lo stesso Tar Sardegna emise la sentenza in seguito al ricorso che venne presentato dalla Regione (assessorato agli Enti locali). Chessa, che ha spiegato lo stato dell'arte a tutt'oggi, ha annunciato una mail a tutti i consiglieri comunali con la quale viene spiegato lo stato attuale di attuale del Puc e quanto si sta facendo sulla base di quanto stabilito dal Tar lo scorso 5 febbraio. Chessa ha annunciato anche "che vi è una procedura in corso per avviare una variante al Puc" solo su quanto è stato ritenuto illegittimo.
Il sindaco Cannas, rispondendo anche agli interventi dei consiglieri di opposizione di centrosinistra, Mimmo Lai (Pd) e Severina Mascia rispetto alla nuova verifica di coerenza del Piano da parte della Regione, ha precisato che ci sono stati già incontri con l'ufficio di piano regionale e che questi proseguiranno. La sentenza del Tar del 4 febbraio venne emessa in seguito al ricorso della Regione contro il Puc che il Comune pubblicò sul Buras il 28 maggio 2015. Ma poche ore dopo l'assessorato regionale agli Enti locali inviò 12 pagine di controdeduzioni. E spiegando che lo strumento urbanistico «è rimesso all'amministrazione comunale, affinché provveda alla modifica e all'integrazione dell'atto di pianificazione».
La sentenza del Tar rispetto al ricorso presentato a fine luglio 2015 dalla Regione è del 4 febbraio. Mentre il 15 settembre dello scorso anno, in seguito alla presentazione del ricorso al Tar da parte della Regione, i giudici amministratitivi respinsero la richiesta, da parte dello stesso ente, di sospensione dell'efficacia del Puc.
Da non scordare che la Regione, cinque mesi e mezzo dopo l’approvazione definitiva del Puc in consiglio comunale (il 3 aprile 2013) il 20 settembre lo rimandò su diversi punti.
Il 30 luglio 2015 in Comune venne notificato il ricorso presentato dall'assessorato regionale agli Enti locali contro il Piano urbanistico comunale che l'esecutivo di governo cittadino pubblicò sul Buras il 28 maggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
