Sul palco: “Bella, bella sa beccesa”
Cala il sipario sulla tre giorni con la rassegna di Domusdeteatro
SARULE. Si conclude oggi 27 luglio a Sarule la tre giorni di teatro organizzato dall’assessorato alla cultura del comune di Sarule in collaborazione con la compagnia Domusdeteatro di Lula con lo spettacolo “Bella, bella, bella…sa Beccesa” di e con Rossella Faa. Sul Palco una cantastorie e tre musicisti Giacomo Deiana (chitarra) - Nicola Cossu (contrabasso) - Stefano Sibiriu (percussioni).
Nella pièce l’autrice riflette, col pubblico, su come vorrebbe vivere la sua vecchiaia e parla delle sue paure (perché la vecchiaia fa paura). Seguendo un percorso fatto di canzoni e racconti, propone un’immagine di “anziano moderno” che apprezza e gode dei piaceri dell’età, come un buongustaio apprezza una cucina povera, ma ricca di sapori e di sostanza. Lo spettacolo “Bella, bella, bella … Bella sa Beccesa” è un gioco di contrasti in cui, la musica, le canzoni, i racconti e l’ironia, conducono in un mondo, affascinate e pieno di sorprese perché sconosciuto: il mondo dei vecchi. Il senso di questo viaggio nella vecchiaia è capirne ed imparare ad apprezzarne la bellezza e “la freschezza” così poco celebrate. Cercare, perché no, delle vie che permettano di invecchiare serenamente, anche in questo mondo costruito a misura di ragazzino. Un viaggio da compiere, sul palco, tra le note, cantando e raccontando, ascoltando e sorridendo insieme, per cercare, con il pubblico una “sostenibile” estetica della vecchiaia. Le lingue di questo viaggio sono: quella sarda nella sua variante del campidanese usata nei canti, e l’italiano “maccheronico” usato nei racconti.
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