Scuola forestale nel vivaio di Su Pinu, riesplode la polemica
Idea Comune: «Piuttosto recuperiamo gli edifici vuoti» Apan: «Troppi anni persi». Confindustria: «I soldi ci sono»
NUORO. C’è chi, come i componenti della lista civica Idea Comune, pronuncia un “no” deciso alla costruzione della scuola forestale nell’ex vivaio di Su Pinu, e spinge invece per il recupero di almeno uno dei tanti edifici abbandonati a Nuoro, a cominciare dall’area dell’ex Artiglieria di viale Sardegna. Lì sì, dice la lista civica, che si potrebbe realizzare un polo ambientale sfruttando l’esistente e senza aggiungere nemmeno un metro cubo di cemento.
E c’è anche chi, invece, come Confindustria, ribadisce che «la realizzazione a Nuoro della scuola forestale da anni è un punto fermo per il nostro territorio». E chi, infine, come l’Apan Sardegna, attraverso il direttore Gianfranco Seddone, ricorda, con un pizzico di sconforto, come di scuola forestale si parli a Nuoro ormai da ben 10 anni, e che sarebbe anche ora di darsi una mossa a realizzarla perché da quella, insieme alla caserma dell’Esercito e al rilancio dell’ex albergo Esit, che passa il rilancio della città.
Il tema della scuola forestale, insomma, anche con le giornate di caldo estivo continua a tenere banco a Nuoro e a scatenare prese di posizione e qualche polemica.
Il presidente provinciale di Confindustria, Roberto Bornioli, dal canto suo ribadisce che a parere della sua associazione, la realizzazione della scuola forestale «da anni è un punto fermo del nostro territorio e non è in discussione. La Regione ha già stanziato da tempo 10 milioni di euro, una parte della quale sono già stati erogati. Rispediamo al mittente, quindi, le accuse di sprechi». «In questi anni – dice, invece, il direttore dell’Apan Sardegna, Gianfranco Seddone – si è spesso parlato di rilancio del Nuorese che sino a oggi non c’è stato ma si può partire con la scuola forestale, con la caserma dell’esercito, con il rilancio dell’ex albergo Esit, che 40 anni fa era un fiore all’occhiello di Nuoro. Nel frattempo, la città continua a perdere pezzi. È la debolezza dei politici del Nuorese che porta la Regione a spadroneggiare sul nostro territorio, a danno di chi non si sa difendersi».
Chi è fermamente contrario alla costruzione della scuola forestale nell’ex vivaio di Su Pinu, dunque, è la lista civica Idea Comune. «No alla cementificazione dell’ex vivaio, che potrebbe diventare un parco cittadino – dicono i componenti della lista civica – ma piuttosto, ad esempio, il recupero dell’ex artiglieria di viale Sardegna. Infatti, utilizzando un unico finanziamento, si potrebbero recuperare tutti gli edifici esistenti sull'area dell'ex-Artiglieria e in pieno centro della città si potrebbe realizzare un polo di eccellenza ambientale con spazi, aule, mense e servizi in condivisione tra Scuola Forestale, Campus Universitario e di ricerca e Parco Urbano aperto alla città. E l'area dell'ex-Artiglieria diventerebbe un luogo unico, meraviglioso: è un'occasione imperdibile. Se invece la scuola forestale non dovesse avere l’esigenza di grandi spazi per servizi o laboratori specifici, si potrebbe utilizzare allo scopo la struttura dell'ex Convento delle Carmelitane». (v.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google