Riaperta la galleria di Pratosardo lavori conclusi a tempo di record
Soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Belloi: «Il Comune è intervenuto tempestivamente» Il varco è rimasto chiuso per giorni: un violento acquazzone aveva mandato in tilt il sistema elettrico
NUORO. È stata riaperta al traffico la galleria di Pratosardo, chiusa da oltre una settimana dopo che un violento acquazzone ha mandato in tilt l’impianto di illuminazione. «Il Comune è stato costretto a chiudere il varco per garantire la sicurezza degli automobilisti – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Belloi – Ma i lavori si sono conclusi a tempo di record. Siamo soddisfatti».
La galleria di Pratosardo collega la 131 dcn con Mamoiada e l’Ogliastra, un’arteria fondamentale per la costa orientale dell’isola. Per questo la chiusura del varco per più di una settimana ha mandato su tutte le furie gli automobilisti, costretti ad attraversare il centro abitato di Nuoro, arrivare a Badu ’e Carros e da lì prendere la vecchia circonvallazione che porta a Mamoiada e in Ogliastra. Disagi soprattutto per i turisti che, una volta arrivati davanti alla galleria di Pratosardo, transennata, non sapevano dove andare, dal momento che non c’era nessuna indicazione per raggiungere l’Ogliastra. «Comprendo i disagi degli automobilisti, e soprattutto dei turisti, ma il Comune non ha perso tempo, ha investito 20mila euro per la messa in sicurezza della galleria – continua Belloi – E i lavori sono terminati a tempo di record». Ora l’auspicio dell’assessore è che della manutenzione della galleria di Pratosardo se ne faccia carico l’Anas, «dal momento che unisce due tratti di strada statale».
Intanto l’amministrazione è decisa a dare un nuovo volto alla città. «Abbiamo sbloccato diverse opere per un totale di 54 milioni di euro – continua Belloi – Opere necessarie anche per mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista idrogeologico». Si parte dalla galleria Mughina- Su Nuraghe che troppo spesso, in inverno, resta chiusa per il rischio di allagamenti, com’è accaduto durante l’alluvione del 2013. «Per il momento ci sono 2 milioni messi a disposizione dalla Regione per il consolidamento del versante idrogeologico: è stato appena concluso lo studio di fattibilità e a breve sarà bandita la gara d’appalto». Ma questi soldi non sono sufficienti per rendere la galleria più sicura. «Per questo abbiamo chiesto alla Regione altri 3 milioni e 700mila euro alla Regione per dotare il tunnel di un impianto antincendio». Altri lavori importanti riguardano viale Costituzione («Sarà consolidato il muraglione franato») e via Figari, dove c’è una profonda voragine sulla quale si affacciano molte palazzine. «Ci sono a disposizione 500mila euro ed è già stata affidata la progettazione esecutiva», annuncia l’assessore.
Sbloccati anche i lavori della scuola media n°1 (che sarà di nuovo agibile a partire dall’anno scolastico 2017/18) e della pedemontana, una strada attesa da molti anni, ormai, dagli abitanti del quartiere di Monte Jaca. (g.z.)
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